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27 gennaio 2026
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Domanda a Liliana Segre
di Sergio Scorza

𝐂𝐀𝐑𝐀 𝐒𝐄𝐍𝐀𝐓𝐑𝐈𝐂𝐄 𝐋𝐈𝐋𝐈𝐀𝐍𝐀 𝐒𝐄𝐆𝐑𝐄, 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐅𝐈𝐍𝐈𝐑𝐄𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐔𝐒𝐀𝐑𝐄 𝐋'𝐎𝐋𝐎𝐂𝐀𝐔𝐒𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐈𝐋 𝐏𝐎𝐏𝐎𝐋𝐎 𝐏𝐀𝐋𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐄𝐒𝐄?

La senatrice Liliana Segre, in occasione delle celebrazione della "Giornata della Memoria" ha detto: "Non si può usare Gaza contro l'Olocausto".

Francamente, io non alcuna remora a dire che, proprio mentre si sta consumando una delle peggiori pulizie etniche degli ultimi 100 anni, il Genocidio del popolo Palestinese, Lei, anziché affermare che "mai più, voleva dire "mai più per qualunque popolo e a qualsiasi latitudine", ha preferito usare, anche nel "Giorno della Memoria" il peggiore artificio retorico che viene usato sistematicamente dai peggiori sionisti di tutto il globo ai quali, scandalosamente, si accodano da troppo tempo, ormai, le comunità ebraiche italiane.

Dopo le immagini dei campi dí concentramento, la criminale follia del nazifascismo, avevamo detto “mai più”. E invece quando sono arrivate le immagini terribili del genocidio che ora, dietro lo scudo mediatico di una falsa "tregua" ha soltanto cambiato tempi e modi ma che non è mai cessato. Israele continua, imperterrito, ad infliggere immani sofferenze e deprivazioni ad un popolo intero. Lo costringe alla fame, al freddo, alle bombe, a bere acqua contaminata, ad ammalarsi senza poter essere curata. È quel che succede a Gaza.

Ma, da qualche tempo, la violenza di Israele si è scatenata anche contro il popolo palestinese della Cisgiordania. Non che prima non ve ne fosse. Solo che ora la violenza dei coloni supportati dai militari israeliani dell'IDF ha raggiunto livelli talmente brutali e sistematici che appare evidente, in ciò, l'obiettivo di Israele di costringere la popolazione palestinese che vi abita ad un esodo "biblico".

Un obiettivo nemmeno tanto malcelato, visto che duverso esponenti del governo israeliano parlano ormai apertamente di "deportazione" del popolo palestinese perché, dicono, così è scritto nella Torah in cui la Cisgiordania è indicata con i nomi biblici di Giudea e Samaria (in ebraico: Yehuda ve-Shomron - יהודה ושומרון).

Dov'è finita l'umanità che, dopo la tragedia della Shoa avevamo costruito con l’orrore negli occhi, con le sofferenze degli internati nei campi di concentramento? Con quelle immagini terrificanti ed i racconti dei sopravvissuti?

Primo Levi riguardo alla memoria del Lager ci aveva avvertiti: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario... perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre". È ciò che sta succedendo. E cosa è Gaza oggi, se non un lager? E a cosa servono i lager?

È ancora Primo Levi, che al lager è scampato (anche se il lager lo ha continuato a tormentare tutta la vita):“Lo scopo del lager è l'annientamento dell'uomo, che prima di morire deve essere degradato in modo che si possa dire, quando morrà, che non era un uomo”. È quel che è successo e che continua a succedere a Gaza. A Gaza l’umanità, la nostra umanità, è morta, con quei bambini che muoiono di freddo ogni giorno. A Gaza l’umanità è morta nella sistemica azione di togliere il cibo ed utilizzarlo come arma di guerra.

A Gaza l’umanità è finita, e dove non arrivano i proiettili arrivano le morti di fame e malattia. Quei bambini, a decine oramai, stanno morendo mentre noi ci dividiamo sul “riconoscimento dello Stato di Palestina”. Tra poco non ci sarà più nulla da riconoscere. Sarà un riconoscimento postumo. Un riconoscimento per salvare la nostra coscienza da un’umanità perduta.

Dopo il 7 ottobre 2023 i governanti israeliani hanno detto “Gaza va rasa al suolo come Dresda”. Sembrava una macabra provocazione. E invece, abbiamo scoperto che era l’illustrazione di un macabro piano di sterminio di massa. E lo sterminio continua. Dopo le oceaniche proteste di massa dei mesi scorsi, hanno deciso di cambiare linea: il genocidio continua ma a bassa intensità così che il sistema mediatico possa più agevolmente ignorare la lenta agonia di un popolo.

La tragedia è opacizzata e con un bel po' di whitewashing, il piano di sterminio e deportazione va a gonfie vele tanto che, accanto al lager Gaza, in cui l'umanità e la dignità umana dei palestinesi, continua ad essere violata e calpestata, ora c'è un comitato d'affari, guidato da Donald Trump, che sta mettendo a punto un grande piano immobiliare speculativo che sorgerà sulle ossa e le ceneri di civili palestinesi sui quali Israele ha sganciato 8 volte la potenza esplosiva delle bombe nucleari sganciate su Hiroshima e Nagasaki nel 1945 dagli USA.

Primo Levi disse "meditate, che questo è stato", allora io dico:" meditate, che questo è ancora".

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