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Il femminismo sbaglia obbiettivo
di Rossella Ahmad
Centinaia di migliaia di donne e ragazze spariscono ogni anno negli Stati Uniti.
Quattrocentomila bambini svaniscono nel nulla. Un anno dopo l'altro.
La storia recente ci ha resi edotti su cosa accada loro. Traffico di minori, prostituzione, pedofilia.
Gli Stati Uniti sono probabilmente il paese con il più alto numero di spose bambine in occidente. L'età legale per il matrimonio non è definita in molti stati dell' Unione sicché in Idaho, ad esempio, è considerato quasi normale sposarsi nell'adolescenza.
Le gravidanze in giovanissima età al di fuori di normali relazioni affettive sono molto frequenti. Gravidanze casuali, frutto di promiscuità sessuale e/o violenze. Parte delle vittime di questi abusi finisce ad ingrossare il numero di senzatetto, disoccupati, immigrati e disperati che affollano le periferie più disagiate delle grandi città, piegati da droga, prostituzione e vite al limite.
Il sogno americano che si trasforma in incubo.
Ma non ne faccio una questione femminile. Ne faccio piuttosto una questione di società. Una società che oggi mostra tutte le sue crepe.
Ciò che sta accadendo in questo momento in America è esattamente ciò che il governo americano - un governo di plutocrati - imputa ad altri con ipocrisia suprema. Un karma spaventoso. Che ovviamente karma non è.
È la violenza del Potere che diviene arma politica nelle mani del nuovo fascismo democratico e che gestisce con il pugno di ferro una società a cui non basta evidentemente più l'emergenza continua delle guerre infinite per compattarsi. In cui i granelli di sabbia che inceppano l'ingranaggio sono sempre più numerosi ed eterogenei e rappresentano l'anomalia da abbattere.
È l'israelizzazione delle società occidentali su cui mettevamo in guardia da anni, voci nel deserto.
Esattamente lo scorso gennaio, esortavo a non sottovalutare le parole del ministro Eliyahu, secondo cui chiunque sventolasse una bandiera palestinese dovesse essere condannato a morte. Non dimentichiamoci di queste parole, scrissi al tempo, quando il sangue inizierà a scorrere anche nelle strade occidentali.
A parte le bandiere - date tempo al tempo e si arriverà anche a questo - la destabilizzazione delle società capitalistiche è già iniziata, con il suo inevitabile tributo di sangue. Le milizie che ne sono responsabili sono direttamente addestrate dall'IDF, come testimonia la presenza di uffici dell'ICE a tel Aviv. Le parole del ministro sionista non erano solo parole, evidentemente.
Ci troviamo in pieno corto circuito.
Perché è proprio lo stato che oggi veste i panni del gendarme internazionale - il tutto sulla base di manipolazioni del senso comune e di un inesistente primato morale - a cui dovrebbero essere inflitti tutti gli strumenti di coercizione utilizzati da sempre, secondo la sempiterna legge della subordinazione coloniale, contro i paesi ribelli del sud globale, ed è questo il corto circuito gigantesco nel quale tanti sono incappati. Compreso, anzi soprattutto, il drappello agguerrito e stereotipato del femminismo coloniale, braccio armato delle rivoluzioni colorate made in USA.
Le vere manifestazioni oceaniche per un regime change oggi sono a Boston e non a Teheran, sappiatelo.
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