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Nazismo e neonazismo
di Santina Sconza
Un milione e mezzo di bambini furono uccisi nei lager dai nazisti e fascisti.
Un milione erano Ebrei, mentre gli altri
erano Rom, Polacchi e Sovietici che vivevano nelle zone occupate dalla Germania, e bambini tedeschi con handicap fisici e/o mentali provenienti dagli Istituti di cura.
Al loro arrivo ad Auschwitz-Birkenau e agli altri centri di sterminio, le autorità dei campi destinavano la maggior parte dei più piccoli direttamente alle camere a gas,
Quelli nati nei campi di sterminio venivano uccisi subito dopo la nascita.
I bambini con handicap uccisi anche negli Istituti che li ospitavano.
Alcuni bambini nati nei ghetti e nei lager
sopravvivevano quando gli altri prigionieri li nascondevano.
I bambini maggiori di 12 anni venivano destinati al lavoro forzato o erano usati per esperimenti medici.
Medici delle SS e ricercatori usarono i più giovani, in particolare i gemelli, per esperimenti medici nei campi di concentramento, esperimenti che spesso ne causarono la morte.
Le autorità tedesche confinarono anche altri bambini nei campi di transito, costringendoli a vivere in condizioni spaventose: fu quello che accadde ad Anna Frank e a sua sorella nel campo di Bergen-Belsen, e a molti altri orfani non-Ebrei i cui genitori erano stati uccisi dai soldati tedeschi e dalla polizia nelle operazioni contro i partigiani.
Le donne polacche e sovietiche con capelli biondi e occhi azzurri che erano state deportate in Germania per lavorare furono costrette ad avere relazioni sessuali con le SS, quelle che rimanevano incinte, se gli "esperti' determinavano che il nascituro non aveva abbastanza sangue tedesco, venivano costrette ad abortire, oppure a partorire in condizioni tali da garantire la morte del neonato.
Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati al Campo di concentramento di Auschwitz, Liliana Segre è tra i soli 25 sopravvissuti.
Liliana Segre, il ricordo delle sue tre selezioni, lì tutte nude, in fila indiana, ad attraversare la sala e uscire attraverso un’uscita obbligatoria, dove un piccolo tribunale di tre persone le guardava, come le mucche al mercato, davanti, dietro, in bocca, se avevano ancora i denti, se erano abili al lavoro e poi un piccolo gesto gelido che voleva dire “vai”.
"Io mi ricordo come attraversavo quella sala: il cuore mi batteva come un pazzo e io mi dicevo: «non voglio morire, non voglio morire…» e rimanevo lì, non avevo il coraggio di guardarli in faccia, mi atteggiavo ad indifferenza."
E oggi? Tutto dimenticato nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania c'è il genocidio del popolo palestinese, soprattutto bambini che muoiono anche di fame e di freddo.
Negli USA gli agenti dell'ICE, simili alle SS, sequestrano bambini, figli di migranti non regolari, nelle scuole.
Sequestrati e portati via dalla classe davanti agli occhi increduli di alunni e insegnanti, molti dei quali arrestati e portati via a loro volta.
Nei social sta girando la foto di Liam, un bambino di 5 anni, era appena tornato da scuola con ancora lo zaino in spalle, quando è stato raggiunto nel vialetto di casa dagli agenti dell’Ice, che lo hanno letteralmente sequestrato e usato come esca per catturare il padre.
In Israele e negli USA siamo tornati al 1938 , non c'è differenza fra le leggi razziali del 1938 e quello che sta accadendo oggi.
Chi tace, chi non si ribella, chi lascia che due nazisti come Trump e Netanyahu continuino a governare è complice.
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