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A Gaza resta solo la sabbia
di Samir Al Qaryouti
Condivido con voi le parole del mio collega, Hafez Bargouthi che vive a Ramallah sulla tragica situazione in Cisgiordania, occupata e violentata ogni giorno dai coloni sostenuti dalle truppe israeliane:
"Non ammalatevi: gli ospedali soffrono per lo sciopero dei medici, gli orari sono ridotti e i farmaci mancano per assenza di fondi.
E non viaggiate: il ponte è diventato un luogo di smantellamento, estorsione e umiliazione a pagamento, tutto a vostre spese, con attese mortali.
Non uscite dalle città e dai villaggi: i posti di blocco sono chiusi salvo per poche ore.
Niente studio nelle università, solo didattica online.
Non mandate i vostri figli a scuola se non in pochi giorni contati.
E non andate nelle vostre terre nell’Area (C), perché è pericoloso: i coloni, pesantemente armati, rubano il vostro bestiame, mietono o bruciano i raccolti, tagliano gli alberi e sparano contro di voi.
Non chiedete aiuto a nessuno, perché Trump ha ordinato agli arabi di non sostenervi, e l’occupazione ha sottratto i vostri fondi.
E non chiamate ciò che vivete una vita umana, ma una vita da cani in tempi di rovina.
Ed a Gaza è tutto annientato, tranne la sabbia.
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