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Nordio e la giustizia consegnata ai criminali
di Raffaele Florio
Fa già ridere così, sì. Ma è una risata nervosa, amara, da Paese che ha smesso di stupirsi anche davanti all’ovvio: lo Stato che avvisa i criminali prima di colpirli.
Questa storia non è un incidente di percorso, non è una “distorsione applicativa”, non è una svista. È l’effetto diretto, previsto e voluto del capolavoro legislativo di Carlo Nordio, ministro della Giustizia a metà tra l’azzeccagarbugli garantista e il consulente legale dei delinquenti.
Il presunto capo di un gruppo di narcos scopre di essere indagato. Scopre chi ha testimoniato contro di lui. E cosa fa? Scappa e minaccia di morte i testimoni:
“Vado da tua madre, ti metto il tritolo, ti brucio, ti sparerò fino alla tua morte”.
Domanda semplice, da cittadino qualunque: come diavolo ha fatto a saperlo?
Risposta semplice, da Stato che ha perso il lume della ragione: perché prima di arrestarlo lo Stato lo ha convocato, informato, messo a suo agio e rifornito di carte. Un preavviso di garanzia trasformato in manuale operativo per la fuga e l’intimidazione.
Altro che Stato di diritto: Stato del passaparola.
Nordio e Meloni raccontano che queste norme “rafforzano le garanzie”. Vero: le rafforzano per i criminali. Le indeboliscono per i testimoni, per le vittime, per chi collabora con la giustizia. Chi parla oggi rischia di morire domani. Ma tranquilli: il ministro è soddisfatto, perché l’indagato è stato informato con educazione istituzionale.
È il garantismo dei potenti, dei furbi, dei violenti.
Un garantismo selettivo, che non tutela l’innocente ma avvantaggia il colpevole organizzato. Un garantismo che non riequilibra il processo, ma sbilancia la partita a favore di chi ha armi, soldi e intimidazione.
Questa non è civiltà giuridica. È irresponsabilità politica. È sabotaggio preventivo delle indagini.
È restaurazione ottocentesca, quando il potente veniva avvisato e il debole sacrificato.
E poi si offendono se qualcuno parla di far west.
Il far west lo avete creato voi, con la penna e con l’arroganza, non con le pistole. Avete messo la stella da sceriffo ai criminali e lasciato i cittadini disarmati.
Carlo Nordio resterà nella storia non come il riformatore, ma come il ministro che ha trasformato l’interrogatorio in un avviso di fuga e la giustizia in un servizio informativo per i delinquenti.
Altro che ridere.
Qui c’è solo da vergognarsi.
 
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