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Colosimo e quella foto con Don Ciotti
di Santina Sconza *
Presidente Colosimo, non è con una foto con don Luigi Ciotti che si dimentica il suo passato.
La Presidente della Commissione antimafia nazionale Colosimo è sempre alla ricerca di credibilità o con i parenti delle vittime della mafia o con gli attivisti dell'antimafia.
Ora è il turno di don Luigi Ciotti che, presente ad un evento presso la Sala della Regina di Montecitorio, per la presentazione della proposta di legge "Liberi di scegliere", è stato fotografato insieme a Colosimo.
Il direttore di Antimafia Duemila Giorgio Bongiovanni in un articolo così scrive
"Anche una fotografia diventa un passo falso che rischia di legittimare quei membri di un governo fascista ed amico dei mafiosi che non vuole la verità su stragi e delitti eccellenti del Paese. Quello stesso governo che oggi attenta la nostra Costituzione a colpi di riforma, volta a legare le mani a quei pochi magistrati che non si arrendono al sistema criminale."
Il direttore Bongiovanni spiega il perché: Colosimo è quella che si fece fotografare con Luigi Civardini, ex NAR pluricondannato per omicidio (Amato, Evangelisti) e strage (Bologna).
Colosimo ha consulenti nella Commissione antimafia due figure centrali, i generali Mori e De Donno che hanno avuto un ruolo cruciale nelle indagini e nelle vicende legate alla mafia e ai servizi segreti italiani.
Ha querelato per diffamazione il giornalista Saverio Lodato.
La stessa Colosimo è in prima linea proprio per estromettere dall'antimafia il senatore Roberto Scarpinato e l'ex Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho.
Il primo ad aver dato un parere negativo alla foto con don Ciotti e Colosimo è il giornalista de Il Domani, Attilio Bolzoni nella sua pagina Facebook scrive:
"Questa foto è sconcertante.
L'irresistibile tentazione della foto mano nella mano di Chiara Colosimo.
Dopo l'affettuoso gesto riservato al terrorista nero Luigi Ciavardini - e passando dall'abbraccio simbolico al busto di Mussolini e dalla posa sotto il murales del nazifascista Corneliu Codreanu, - adesso è la volta di don Luigi Ciotti.
La foto è sconcertante perché, soprattutto in questi giorni, dovrebbe essere netta la distanza sia fisica che morale da personaggi come Chiara Colosimo, una presidente della commissione parlamentare antimafia che attacca violentemente giornalisti e magistrati liberi e che da mesi pilota un'inchiesta a senso unico sull'uccisione di Paolo Borsellino".
Apriti cielo! Fulmini e tuoni contro Attilio Bolzoni, il giornalista esperto di mafia che puntualmente scrive su il Domani e che noi leggiamo con avidità per imparare dai suoi articoli.
E mi dispiace per voi, ma Attilio Bolzoni ha ragione, quella foto è sconcertante, ed anche don Luigi Ciotti può sbagliare.
Anche don Luigi Ciotti deve essere criticato se sbaglia, non facciamolo santo sulla terra, ci penserà la chiesa al momento opportuno.
Anche il Presidente di Libera, così come i figli delle vittime della mafia se sbagliano devono essere criticati, nessuno è perfetto, siamo esseri umani.
Se desidera abbracciare, dare la mano alla Colosimo, don Luigi Ciotti può farlo in chiesa, ma non come Presidente di un'associazione antimafia qual è Libera.
* Coordinatrice Commissione Mafia e Antimafia dell'Osservatorio
 
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