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18 gennaio 2026
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Chi siamo a 100 anni dalle fascistissime?
di Rinaldo Battaglia *

Il 18 gennaio 1926 entrarono in vigore tutte le 'Leggi Fascistissime'.

Con queste leggi , che furono emanate da Mussolini tra il 1925 e il 1926, il Partito Nazionale Fascista risulterà l'unico partito ammesso.

Con i Regi Decreti n. 2263 del 24 dicembre 1925 (in vigore il 18/1/26) e n. 1848 del 6 novembre 1926 si decisero infatti:

• lo scioglimento di tutti i partiti, associazioni e organizzazioni che esplicavano azione contraria al regime e soprattutto che:

• il primo ministro doveva rispondere del proprio operato solo al re d'Italia e non più al parlamento, la cui funzione era così ridotta a semplice luogo di riflessione e ratifica degli atti adottati dal potere esecutivo;

• il Gran consiglio del fascismo, presieduto da Mussolini e composto da vari notabili del regime, era l'organo supremo del PNF e quindi dello Stato, con Legge n. 2693/1928;

• con la legge sulle associazioni tutte le associazioni di cittadini dovevano essere sottoposte al controllo della polizia: Legge n. 2029/1925 (chiamata anche legge sulla Massoneria, principale associazione presa di mira);

• gli unici sindacati riconosciuti erano quelli fascisti; erano proibiti, inoltre, scioperi e serrate;

• le autorità di nomina governativa sostituivano le amministrazioni comunali e provinciali elettive, che venivano quindi abolite, Legge n. 237/1926; • tutta la stampa doveva essere sottoposta a controllo, ed eventualmente censurata se aveva contenuti anti-nazionalistici e/o di critica verso il governo. • Si istituivano, inoltre: 1. il confino di polizia per gli antifascisti, con Regio Decreto n. 1848/1926 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza;

2. il Tribunale speciale per la difesa dello Stato (1926-1943) con competenza sui reati contro la sicurezza dello Stato (per i quali era prevista anche la pena di morte) e un collegio giudicante (formato da membri della Milizia e da militari), con Legge n. 2008/1926;

3. il potere all'OVRA, la polizia segreta, il cui primo nucleo è istituito con Regio Decreto n. 1904;

4. l'obbligo di tutti gli insegnanti di iscriversi al Partito Nazionale Fascista;

5. il MinCulPop (Ministero della cultura popolare);

6. un unico libro di scuola fascista.

Quando parlano di busti di Mussolini baciati alla sera, di 'leggi infami del '38' senza mai nominare il Duce, quando cercano la matrice del fascismo, ricordiamoci di questo.

”Noi siamo la memoria che abbiamo” diceva José Saramago.

Oggi che memoria abbiamo del fascismo e quindi chi siamo?

Chi siamo?

18 gennaio 2026 - 100 anni dopo

* Coordinatore Commissione Storia e Memoria dell'Osservatorio


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