 |
Vittime di mafia: Gaetano Longo
di Pino Maniaci
Prima dell'arrivo di quel Sindaco, a Capaci mancava quasi tutto. Lui fece costruire scuole, strutture sportive, impianti idrici, fognari, elettrici, perfino la villa comunale.
"Non promette ma costruisce sempre", dicevano i suoi concittadini. E lo faceva senza mai scendere a compromessi con la mafia.
Gaetano Longo aveva un obiettivo, il benessere della popolazione, al quale dedicò la sua intera vita politica: fu primo cittadino per quattordici anni, fino al 1976 e consigliere comunale per ventisei anni, fino al 17 gennaio 1978, quando due killer mafiosi lo uccisero con tre colpi di pistola, sotto gli occhi del figlio Giustino, di appena undici anni, che stava accompagnando a scuola.
Il bambino riuscì ad aprire lo sportello della macchina e a fuggire in strada chiedendo aiuto: era l'unico ad aver visto in faccia gli assassini di suo padre, purtroppo rimasti impuniti.
Gaetano, Tanino come lo chiamavano affettuosamente i suoi cari, era padre anche di Mariangela di otto anni e Dario di quattro anni.
Punito perché aveva scelto di essere onesto. Non dimentichiamolo.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|