Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
08 gennaio 2026
tutti gli speciali

Attacco al Venezuela e sottotono sionista
di Rossella Ahmad

C'è il petrolio tra le motivazioni principali del blitz mafioso contro il Venezuela, ma non si tratta solo di petrolio. Almeno non per lo sponsor occulto dell'atto di pirateria internazionale appena consumato, che siede a tel Aviv/Yafa occupata.

Circa due anni fa, Maria Corina Machado aveva scritto di suo pugno a Mileikowsky,, favorevolmente impressionata dall'orgia di fuoco e fiamme con cui si inaugurava il genocidio a Gaza, e gli aveva chiesto di intervenire militarmente n Venezuela.

Immagino la scena. La promettente missiva giunge tra le mani di Mileikowsky, il quale comincia a progettare. Essendo un uomo dedito al crimine, all'infingimento ed al sopruso, i suoi progetti sono diabolici.

Il premio Nobel per la Pace consegnato immotivatamente e a sorpresa a Corina Machado non è che il primo passo verso il regime change venezuelano. È anzi ciò che serve per conferire legittimità e purezza rituale ad una aggressione fino ad ora solo sognata, ma che adesso può cominciare ad essere pianificata.

Se l'opposizione ad un governo vince il premio Nobel per la Pace significa che quel governo ha i giorni contati.

Ma perché Corina Machado si era rivolta a Mileikowsky? Intanto perché normalmente, nell'esercizio della Restaurazione, i reazionari si rivolgono ad altri reazionari. E cosa c'è di più reazionario di un colonialismo genocida di stampo ottocentesco? Ed anche perché la donna ha visibilmente l'occhio lungo, ed ha ben compreso chi comanda chi.

Inoltre il partito di Corina Machado, Vente Venezuela, è gemellato per così dire con il Likud israeliano. Il partito cioè che ha le sue origini nelle bande terroristiche che insanguinarono la Palestina nel 1947-48, che tra i suoi presidenti annovera criminali di guerra della statura di Yitzhak Shamir, Ariel Sharon e Benjamin Mileikowsky e che è sostenitore dell' "opzione Giordana" per i palestinesi etnicamente ripuliti.

Infine Corina Machado poteva contare su un fattore che ha molta presa su israele, e cioè il sostegno dei popoli e dei governi bolivariani alla causa palestinese. Un sostegno palese, popolare, evidente a Caracas ed in ogni altra grande città del Venezuela, e delle cui implicazioni politiche Maduro aveva raccolto il testimone lasciato da Chavez.

Nessuno, tantomeno Mileikowsky, ha dimenticato quel "Palestina Libre" scandito da Maduro a favore di stampa nell'atto di inserire la sua scheda nell'urna durante la competizione elettorale del luglio 2024.

Ma l'assalto era già in agenda da tempo, occorreva giusto rendere popolare ed appetibile l'ascesa al potere della Machado, in un "do ut des" dalle implicazioni inquietanti.

E questi sono i Premi Nobel per Pace nel Nuovo Secolo American-Sionista, l'epoca delle distorsioni semantiche e delle grandi mazzate sulla schiena dei popoli. Ma dopo i colpi di teatro di Obama, Kissinger e Rabin, non ci meravigliamo più di nulla. Neanche se il premio fosse consegnato ad honorem e postumo a Jeffrey Epstein per il suo impegno a favore dell'infanzia abbandonata.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale