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Drone ucraino si schianta in Estonia
di Francesco Dall'Aglio
Domenica mattina un drone si è schiantato in mezzo a un campo dalle parti di Aakre, in Estonia, a più o meno 75 chilometri dalla frontiera russa, senza fare vittime o danni.
Le autorità estoni però hanno comunicato l'accaduto solo ieri mattina (nella ERR, Eesti Rahvusringhääling, la radiotelevisione pubblica estone), pubblicando un sacco di foto del cratere, in verità piuttosto piccolo, ma nessuna dei frammenti del drone.
Hanno anche dichiarato che il drone è ucraino, non russo, che verosimilmente era diretto al terminal russo di Ust-Luga sul Baltico, effettivamente sotto attacco sia nelle notti di sabato che di domenica, è che è stato mandato fuori rotta dai sistemi elettronici russi.
Hanno anche dichiarato che non si tratta di un atto ostile da parte della Russia nei confronti dell'Estonia o della NATO, perché i sistemi di disturbo elettronici non sono sistemi di attacco ma servono ai russi a proteggere i loro obiettivi strategici, e l'Estonia non ha alzato il livello di sorveglianza.
E hanno chiuso con una frase un po' strana: stiamo ancora facendo indagini per capire da dove è venuto il drone, se dalla Russia o dalla Lettonia, e lunedì hanno parlato col Ministero della Difesa ucraino.
Quindi lo sapevano da domenica, sapevano che era un drone ucraino, lunedì hanno chiesto informazioni, o spiegazioni, al Ministero della Difesa ucraino, e martedì hanno comunicato la notizia dicendo che è tutto a posto, anche se non sanno da dove quel drone è entrato nello spazio aereo estone.
Chissà, magari dalla Lettonia. E che ci faceva in Lettonia?
 
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