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07 agosto 2025
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Due auto blu per Occhiuto: doppia spesa, doppio mistero
di Raffaele Florio

Nessuno scandalo, per carità. Solo un banale mistero contabile, qualche coincidenza da chiarire, due auto di rappresentanza e un’unica tasca: quella dei cittadini calabresi. Ma andiamo con ordine, ché la trasparenza – quella vera, non quella evocata nei comunicati – si fa così: punto per punto, decreto per decreto, euro per euro.

1. Una Range Rover da 115.948,80 euro. Per la sicurezza, ovvio.

Il 6 dicembre 2023 la Regione Calabria firma un contratto con Leasys Spa per il noleggio triennale di una Range Rover Sport, destinata – ça va sans dire – al Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto. Costo? 115.948,80 euro IVA inclusa, per “finalità istituzionali” e “esigenze di tutela e sicurezza”.

Una scelta raffinata, certo. Ma lussuosa. E rigorosamente a spese del contribuente, come attesta il Decreto n. 18418, con imputazione al capitolo U0100510803, riservato alle “spese obbligatorie” per veicoli di rappresentanza. Obbligatorie. Capito?

2. Peccato che l’auto si sia schiantata. E i pagamenti… siano continuati.

Il 14 gennaio 2024, la Range Rover si schianta in un incidente. Da allora – stando ai documenti – non viene più utilizzata. Eppure i pagamenti vanno avanti sereni: gennaio, febbraio, marzo, aprile... altri 13.500 euro evaporati tra canoni mensili, penali, multe, spese amministrative. Tutto documentato nei decreti 3838, 5128, 7041, e via scorrendo.

Domanda banale: se l’auto è inutilizzabile da gennaio, perché la Regione continua a pagare il leasing? Nessuna sospensione, nessuna rinegoziazione, nessuna interruzione. Niente.

3. Occhiuto, però, prende pure un’indennità. Di tasca sua? No: sempre la nostra.

E qui arriva la parte più interessante. Secondo la Deliberazione UP n. 16 del 2013, il Presidente della Regione Calabria riceve ogni mese 3.893 euro netti per "sostenere direttamente il costo di un’auto di rappresentanza", così da evitare oneri aggiuntivi per la Regione. Chiaro? Se prendi il contributo personale per l’auto, la Regione non deve pagarti anche l’auto. O è l’uno o è l’altro.

Invece qui siamo davanti a un 2x1 alla rovescia: lui prende l’indennità e noi paghiamo anche il leasing. Il tutto in contemporanea, come dimostrano gli atti ufficiali.

4. Doppio finanziamento = Danno erariale? Forse sì. Forse no. Ma qualcuno indaghi.

A questo punto, non è questione di opinioni, simpatie o sospetti. È materia da Corte dei Conti. Perché se due fonti pubbliche finanziano lo stesso servizio (in questo caso: l’auto blu del Presidente), siamo nel campo minato del danno erariale. E forse, a voler essere più drastici, anche del peculato, se si dimostrasse che risorse pubbliche siano state usate per fini non conformi.

E no, non è solo una questione di chi guida l’auto o di chi firma il bonifico. È una questione di coerenza amministrativa e di uso corretto dei soldi pubblici. Quelli che mancano per gli ospedali, ma non per le Range.

5. Ma è tutto legale? Forse. È tutto giusto? No. È tutto trasparente? Nemmeno.

Gli atti sono ufficiali, digitalmente firmati, pubblicati sul BURC. Nessuno accusa nessuno – ci mancherebbe – ma i fatti parlano chiaro. E pongono una domanda di sistema, non di persona:

Chi controlla che i benefit personali non si sommino ai costi istituzionali? Chi garantisce che, in caso di incidenti o inutilizzi, le spese vengano sospese? E soprattutto: perché dobbiamo scoprirlo dai decreti, e non dai comunicati?

6. Dopo l’Audi, anche la Range. Ma non era tutto “in regola”?

Il caso dell’Audi A6, già noleggiata e oggetto di polemiche, sembrava archiviato con qualche dichiarazione rassicurante e un po’ di silenzio ben dosato. Ora arriva anche la Range Rover. Sempre noleggiata. Sempre a carico nostro. Sempre con una indennità parallela attiva. Coincidenze? Disattenzioni? Distrazioni da 13.500 euro?

7. Il problema non è Occhiuto. Il problema è un sistema opaco.

A scanso di equivoci: questo non è un processo al Presidente Occhiuto. È un processo a un metodo. A una Regione che continua a pagare per un’auto ferma, mentre versa un’indennità per la stessa auto che dovrebbe pagare il Presidente.

È un appello – civile ma netto – alla Corte dei Conti, alla stampa, ai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione: accendete la luce. 8. La verità? Basta leggere. Ma serve anche reagire.

Non c’è bisogno di intercettazioni, talpe o dossier. Tutto è scritto, pubblicato, timbrato. Ma nessuno parla. Né la Giunta, né il Consiglio regionale, né i partiti. Tutti zitti, mentre le auto blu girano (o si schiantano) a spese nostre.

E allora diciamolo: non c’è niente di più scandaloso di uno scandalo che tutti conoscono e nessuno denuncia.

Altro che cultura della legalità: qui servirebbe solo un po’ di contabilità di base. E un avviso sul cruscotto: "Attenzione: questa spesa è doppia. E qualcuno prima o poi dovrà restituirla."


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