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Informazione condizionata è disinformazione
di
Rita Newton
Leggo il post di un autore di origine nordafricana che analizza la situazione in Africa.
Ci si aspetta una visione dall'interno, che, per quanto condizionata dalle vedute personali, sia attendibilmente legata alla realtà locale
Nei commenti, invece, viene fuori che ha ricavato il post dai siti web dei ministeri della difesa di vari stati occidentali e da testate conservatrici degli stessi.
Pertanto quanto scrive sconta una visione occidentocentrica, se non addirittura asservita a chi l'Africa l'ha sempre dominata, per cui la Russia in qualche modo è l'avversario da contrastare e non riescono ad immaginare che un movimento africanista stia lavorando a qualcosa di altro dalla mera sostituzione dell'Occidente con la Russia o la Cina alla propria guida.
Mi spiego perciò la convinzione dell'autore che gli invii gratuiti di grano dimostrino che Putin voglia l'Africa e mi chiedo come interpretare gli invii gratuiti di aerei per spegnere incendi in Grecia e Turchia, gli aiuti durante il Covid a vari paesi, etc.
Anche Cuba allora vuole dominare i paesi ai quali ha fornito aiuti medici e vaccini gratis (da ridere).
Il fatto è che non possiamo applicare le logiche occidentali ad altri paesi con una storia ideologica e culturale completamente diversa dalla nostra colonialista e imperialista, come Russia e Cina e gli stessi paesi africani.
Ma è solo un esempio di casi in cui si ha la pretesa di fare informazione o controinformazione scrivendo o pubblicando contenuti apparentemente validi ma a volte in parte o completamente disinformativi.
Per questo chi dirige un sito e riprende contenuti in rete deve sapere bene di cosa si sta parlando. Ma non sempre lo scopo di chi scrive o pubblica è fare informazione come dice, perché in alcuni vi è solo la volontà di costruirsi una visibilità rapidamente.
Quindi chissenefrega del lettore e della verità, no?
* Coordinatrice Commissione Politica e Questione morale dell'Osservatorio
 
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