Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
03 agosto 2025
tutti gli speciali

La verità vi fa male, si sa
di Rita Guma *

Osservatorio sulla legalità e sui diritti esprime la massima solidarietà al presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, attaccato oggi dalla ministra dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini, che ha definito il suo intervento in occasione dell'anniversario della strage "un comiziaccio politico".

Chi non sia politicamente motivato, come il nostro Osservatorio, che - ne abbiamo le prove - in oltre vent'anni di impegno non ha mai lesinato critiche a tutti i governi e tutti i partiti politici, potrebbe invece definire quella di Bolognesi una Lectio Magistralis.

Infatti in essa Bolognesi è stato capace di compendiare un excursus storico-giudiziario che ricostruisce il duro percorso di accertamento della verità sulla morte di tante persone innocenti e l'affermazione dei principi costituzionali, mostrando che non sono e non devono essere lettera morta ma carne viva su cui si fonda la Repubblica.

Ma comprendo che mettere a nudo la verità dei fatti sia azione scomoda per chi dalle responsabilità di certuni nati e cresciuti nella propria area politica non ha mai voluto prendere le distanze.

Basterebbe infatti condannare i mandanti e gli assassini non in modo generico ma con nomi, cognomi e ideologia caratterizzante, per risultare non conniventi con coloro che prepararono ed eseguirono materialmente quello e altri attentati di matrice fascista e che poi depistarono in ogni modo il lavoro degli investigatori per impedire che si risalisse ai loro sodali.

E' questo che Paolo Bolognesi ha chiesto: una presa di distanza. E quello che turba non è solo il legame storico-politico fra il partito da cui discende il principale partito di governo e i terroristi autori della strage o chi depistò le indagini, ma proprio il fatto che non si voglia prendere le distanze.

Perché, cosa può pensare il cittadino che non abbia il paraocchi vedendo che non ci sono condanne né abiure? Che non si vogliano fare sgarbi a certuni che ancora portano consenso a parte della maggioranza di governo... perché come diceva Andreotti, lui molto più addentro di noi nelle segrete stanze, a pensar male.

Il Presidente della Repubblica, sempre in occasione dell'anniversario di ieri, ha detto "una comunità coesa che aderisce a quei principi democratici, che gli artefici della strage volevano cancellare, generando paura per minare le istituzioni, cercando di spingere il Paese verso derive autoritarie, con responsabilità accertate grazie al tenace lavoro di Magistrati e servitori dello Stato".

Ed ha aggiunto che "Merita la gratitudine della Repubblica la testimonianza dell’Associazione dei familiari delle vittime, che ha sempre tenuto accesa la luce sul percorso che ha portato a svelare esecutori e mandanti, prezioso esempio di fedeltà ai valori costituzionali, specie per i giovani."

Ma si vede che a taluno va bene la luce accesa ma non gradisce il fatto che ci sia chi descrive la realtà che quella luce consente di vedere...

* Presidente Osservatorio


per approfondire...

Dossier terrorismo

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale