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Mafia: la strage di Partinico
di Pino Maniaci
Non erano passati nemmeno due mesi dalla strage di Portella della Ginestra, che a Partinico si consuṃ l'ennesima carneficina.
Ancora sangue, stavolta quello dei sindacalisti Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono, gli ennesimi a pagare con la vita il proprio impegno a favore del movimento contadino.
Nel loro rapporto, i carabinieri scrissero che quella sera "furono esplosi 41 bossoli di cartucce per fucile mitra calibro 9, otto pallottole di piombo, tre cappe di bombe e un fiasco che conteneva materiale infiammabile".
Era il 22 giugno 1947 e quella era la strage di Partinico. Per non dimenticare.
 
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