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Una lezione di legalità democratica che pochi ricordano
di Renata Girardi
Tra fine 2018 e inizio 2019 il tentativo USA
di mettere le mani sul terzo giacimento petrolifero al mondo, quello del Venezuela, fallisce.
Trump ribalta Maduro (soliti metodi), Guaidò prende il controllo dell'Assemblea Nazionale del Venezuela e si autoproclama Presidente
senza passare per elezioni.
I paesi portatori sani di democrazia si accodano agli USA e riconoscono tutti (lo chiede l'alleato Atlantico) Juan Guaidò legittimo presidente del Venezuela.
Tutti, tranne l'Italia guidata da Conte.
I media si sbizzarriscono su fantomatiche valigette piene di dollaroni incassati dal M5S che le avrebbe ricevute da Maduro... alcuni ancora ci credono.
Il 4 febbraio 2019, Giuseppe Conte è a New York all'Assemblea delle Nazioni Unite. Tutti vogliono sentire da Conte la motivazione della sua scelta.
"Non posso riconoscere Guaidò che si autoincorona perché ha preso il controllo dell'Assemblea Nazionale, e neppure Maduro che gode del consenso popolare.
Il paese deve indire democratiche elezioni perché l'Italia riconosca la legittimità di un presidente".
Mattarella esercita sul Capo del Governo pressioni pesantissime:
"Chiedo al Governo di assumere una posizione condivisa con alleati USA e UE!
Chiedo senso di responsabilità e chiarezza, allinearsi con i nostri partner, non vi può essere né incertezza né esitazione!".
L'autonomia di Conte ed il modo democratico in cui la rivendica sono esaltanti.
Il servilismo del Quirinale, invece, mina le basi stesse della sovranità del paese e i fondamenti della democrazia rappresentativa.
Conte riferisce in Parlamento: "Noi riconosciamo l'assemblea venezuelana ma nessun presidente autoproclamato.
Auspico una riconciliazione nazionale, che spetta al popolo venezuelano".
2021
Smantellata la strategia USA, europea e dei paesi latino americani. Non sono riusciti a mettere fuori Maduro e Guaidò non ha avuto il coraggio d'indire le elezioni.
Guaidò era un fantoccio, una struttura burocratica (corrotta), priva di peso (non aveva il consenso del popolo) e capacità politica.
Gli USA di Biden e l'Europa sono in una posizione scomoda, e... disconoscono Guaidò!
Biden per non ammettere la sconfitta e la retromarcia pronuncia esattamente il discorso che pronunciò Conte due anni prima:
"Noi riconosciamo l'assemblea nazionale, etc..."
Nessuno ama ripercorrere questa vittoria di Conte, perché l'inadeguatezza di Mattarella in quel frangente brilla come non mai.
Quella vicenda potrebbe spiegare molte cose nei rapporti fra il presidente della Repubblica e l'ex presidente del Consiglio...
 
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