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La foresta di Katyn
di
Rinaldo Battaglia*
ASPRIRIN.
Il 6 marzo 1899 la Bayer (allora chiamata Friedrich Bayer & Co) registrò come marchio commerciale l’aspirina (ossia l'acido acetilsalicilico) che sarà per sempre una fonte continua di profitti e denaro facile.
Anche e soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la Bayer era diventata solo un ramo industriale del prolifico gruppo nazista IG Farben, quello che produceva e si arricchiva col gas Zyclon B, usato nelle camere a gas.
A guerra finita - visto i legami col Terzo Reich ed in particolare col dr. Morte, Josef Mengele sponsorizzato, finanziato, aiutato nei suoi diabolici esperimenti - si pensò di recuperare il nome precedente perché meno ‘speso’ passando lì tutto (fabbriche, depositi, brevetti) e abbandonando il marchio IG Farben, troppo sporcato di morte. Come se cambiando nome ci si purificasse. Ma niente di strano: lo faranno anche altri, persino partiti politici.
Eppure, conoscendo la ‘storia’ dell’aspirina si capisce quanta ipocrisia vi sia stata nel mondo del business e, di conseguenza, quanta ve ne può ancora essere. Sebbene magari nascosta, celata, ricoperta di polvere.
La Storia e la 'Alliance for Human Research Protection, Pharmaceutical Archievers' documentano infatti che l'aspirina venne brevettata col nome "aspirin" proprio il 6 marzo 1899. Il termine scelto era composto da prefisso "a" (per il gruppo acetile) con "spir" (dal fiore Spiraea ulmaria, da cui si ricava l'acido spireico, ovvero l'acido salicilico) e col suffisso "in", generalmente usato per i farmaci all'epoca.
Ma documentano anche che venne creata in laboratorio due anni prima, nel lontano 1897 – e qui viene il bello - da un geniale dipendente della Bayer, Arthur Eichengrun, grande chimico ma con un piccolo difetto: era ebreo.
Quando dichiarò il suo merito, nel 1944, venne spedito come premio nel lager di Terezìn. La Bayer non poteva permettersi certe pubblicità: ufficializzò così che l'inventore era stato un tedesco purosangue, ariano, nazista al 100%: un certo Felix Hoffman.
Ovviamente, come data, durante il regno del Fuhrer: nel 1934, ‘dimenticandosi’ della registrazione di 35 anni prima. E per la Bayer - ancora oggi - Hoffman ne resta l'inventore, malgrado molti giudizi contrari e prove presentate da esperti nel campo.
Retaggi del nazismo di Hitler che rimangono imperterriti in Germania, come molti retaggi del fascismo di Mussolini rimangono imperterriti da noi. Del resto Felix Hoffamnn era nazista ricco, Arthur Eichengrun un ebreo povero.
Perché sorprendersi?
Se nessuno si scandalizza dei milioni di marchi guadagnati producendo lo Zyclon B, ha senso sorprenderci della falsità usata per nascondere il vero creatore dell’aspirina?
Quella scoperta generava milioni di marchi al Terzo Reich poteva esser lasciato quel merito alla ‘razza inferiore, neanche degna di esistere’?
Ai tempi del Fuhrer in Germania era di moda tra la povera gente un proverbio che diceva così : ‘quando il denaro bussa, le porte si spalancano… Dio regna nei cieli, il denaro sulla terra”.
Ma probabilmente è sempre stato di moda e non solo nella Germania della Bayer.
* Coordinatore della Commissione Storia e Memoria dell'Osservatorio
 
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