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Condannato
giornale online per preteso diritto all'oblio . Solidarieta'
di
staff
Sconcerto,
preoccupazioni e manifestazioni di soliderietà dopo
la condanna di una testata online al pagamento di circa 17.000
euro per violazione della privacy per aver mantenuto nell’archivio
digitale una notizia riguardante una vicenda di cronaca a
distanza di due anni e mezzo dai fatti.
La
sentenza del giudice di Ortona, secondo il quale “il persistere
del trattamento dei dati personali ha determinato una lesione
del diritto dei ricorrenti alla riservatezza e alla reputazione”,
stabilisce la preminenza della privacy sul diritto dei cittadini
ad essere informati, anche in caso di vicende già note.
E'
la seconda volta che la testata online PrimaDaNoi.it, viene
condannata dal Tribunale di Ortona, ma questo provvedimento
"pone una grave limitazione all’esercizio del diritto
di cronaca e interrogativi sulla mancanza di una normativa
completa sul giornalismo on-line", secondo l'Unione
Nazionale Cronisti. L’UNCI Abruzzo ha espresso solidarietà
ai colleghi abruzzesi colpiti dagli effetti del provvedimento.
Di
"diritto di cronaca a scadenza" ha parlato
l'avv. Guido Scorza, mentre il presidente dell'Osservatorio
sulla legalità e sui diritti Onlus, Rita Guma, sottolinea
come il diritto all'oblio per le notizie online sia "effettivamente
un principio a garanzia della privacy, ma a distanza di decine
di anni, quando i fatti oggetto di cronaca siano passati e
le persone abbiano cambiato vita, non quando la vicenda di
cronaca o processuale raccontata sia ancora in atto.".
La
redazione del quotidiano incriminato ha proclamato uno sciopero
a tempo indeterminato e sottolinea come il rischio chiusura
sia “piu' che concreto”.
 
Dossier
informazione
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