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Carcere
e diritti : AIGA , dibattito assente in campagna elettorale
di
Mauro W. Giannini
"Il
mancato rispetto dei diritti umani nelle carceri è moralmente
inaccettabile, nonché una palese violazione di quanto stabilito
dalla nostra Costituzione. Nonostante ciò, in campagna elettorale
il tema è finito in secondo piano, malgrado i dati drammatici
sul sovraffollamento negli istituti di pena, in Italia: il
nostro tasso è, infatti, il secondo più alto d'Europa dopo
la Serbia, con 153 presenze ogni 100 posti letto. Chiediamo
che la politica s’impegni per affrontare seriamente questa
emergenza".
È
quanto dichiara il presidente dell’Aiga, l’Associazione italiana
dei giovani avvocati, Dario Greco, commentando martedì
la condanna della Corte europea dei diritti umani nei confronti
del nostro Paese per trattamento inumano e degradante di 7
detenuti a Busto Arsizio e Piacenza. I giudici di Strasburgo,
all'unanimità, hanno condannato oggi l'Italia a pagare
quasi 100.000 euro complessivi di risarcimento a sette detenuti
per il sovraffollamento delle carceri, chiedendo inoltre di
risolvere al più presto quello che hanno definito "problema
strutturale".
La
Corte ha rilevato che in Italia i detenuti hanno a disposizione
soltanto 3 metri quadri di spazio ciascuno, ovvero almeno
un metro quadro in meno rispetto agli standard europei, che
fissano lo spazio vitale a 4 metri. A ciò si aggiungono
in alcuni casi mancanza di acqua calda per lunghi periodi
e inadeguatezza di luce e ventilazione.
Secondo
l'avv. Greco, "è più che mai urgente pretendere dallo
Stato la tutela delle persone che si trovano dietro le sbarre,
specie dei più deboli che stanno espiando una colpa, o che
sono addirittura in attesa di giudizio".
 
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