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Ci
metto la faccia : parola di Balotelli , cittadino italiano
di
Doriana Goracci*
Mario Balotelli risponde presente al ministro per l’Integrazione
Cecile Kyenge e si rende disponibile per un ruolo da testimonial
di una campagna in favore dello ius soli.
”Sono
sempre disponibile a ogni iniziativa o proposta che provenga
dalle istituzioni tesa alla lotta al razzismo e alle discriminazioni”,
ha spiegato l’attaccante del Milan, che è nato a Palermo da
genitori ghanesi ma ha ricevuto la cittadinanza italiana solo
con la maggiore età.
Per
Laura Boldrini ӏ anacronistico che i ragazzi figli di
immigrati, nati in Italia, non possono ottenere la cittadinanza
nel nostro Paese”. Ha ricordato che il capo dello Stato
”ha più volte sollecitato la politica per cambiare la legge
sulla cittadinanza. Visto il successo che il ritorno al Quirinale
di Napolitano ha ottenuto in Parlamento salvo qualche rara
eccezione, penso che il Parlamento stesso possa darsi da fare
ed ascoltare le parole di Napolitano”.
Lo
ius soli è un’espressione giuridica di origine latina
che indica l’acquisizione della cittadinanza per il fatto
di nascere nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla
cittadinanza posseduta dai genitori…
In
base alla legge n. 91 del 5 febbraio 1992, Balotelli ha dovuto
attendere il compimento del 18º anno di età per poter ottenere
la cittadinanza italiana, poiché il suo affido non era stato
convertito in adozione. Il 13 agosto 2008, in una cerimonia
ufficiale, il sindaco di Concesio gli ha consegnato la carta
d’identità italiana. In quell’occasione Balotelli dichiarò:
"Sono italiano, mi sento italiano, giocherò sempre
con la Nazionale italiana."
A
me sembra non solo una bella notizia, ma una doverosa notizia,
da inoltrare con convinzione sul web e nella pratica quotidiana
del nostro Stivale che alle volte sembra davvero di vedute
“ristrette”. .
*responsabile
della Commissione "Voci dalla Rete" dell'Osservatorio
 
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immigrazione
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