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Un
miliardo di persone danzeranno in strada contro la violenza
sulle donne
di
Doriana Goracci*
Il prossimo 14 febbraio 2013 saranno più di un miliardo le
persone che scenderanno in piazza e danzeranno per dire basta
alla violenza sulle donne in tutto il mondo.
La campagna One Billion Rising è stata pensata ed ideata da
Eve Ensler, autrice de I monologhi della vagina, attivista
e fondatrice del V-Day, ebrea di nascita, visse un’infanzia
difficile segnata dagli abusi sessuali perpetrati dal padre
e dal silenzio della madre sulla vicenda, cosa che la spinse
a scappare più volte da casa e ad abbracciare la causa femminista
nell’ambito della lotta agli abusi. Spera di coinvolgere un
miliardo di persone in tutto il mondo che manifesteranno contro
la violenza sulle donne: “Un miliardo di donne violate
è un’atrocità, un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione,
un miliardo di donne che danzano scuoterà la Terra” dice
Eve Ensler.
“Break the chain” (“Spezza la catena”) è il testo del pezzo
che accompagnerà la danza collettiva. Si cerca con tutti i
mezzi di aumentare il numero dei centri antiviolenza e degli
sportelli, fino ad averne uno in ogni Comune di Italia, finanziare
adeguatamente il Piano antiviolenza, costruire la rete prevista
dalla legge sullo stalking, che coinvolga pronti soccorso,
servizi sociali, forze dell’ordine e infine velocizzare la
risposta dei tribunali. ”Ci vuole una assunzione di responsabilità
politica, una presa di coscienza dell’esistenza della violenza
di genere, in modo che entri a far parte dell’agenda della
politica e delle coscienze di ogni cittadino.” Io
ci sarò, a Viterbo con l’ Associazione Erinna, l’unica ad
occuparsi di questo malgrado tutto, in provincia. “Una
donna su tre nel mondo sarà stuprata o picchiata nel corso
della sua vita. Un miliardo di donne violate è un’atrocità.
Un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione”.
ENGAGE
/ One Billion Rising
Intorno
alla stessa data, il 14 febbraio, scendevamo in piazza a Roma
per la Manifesta Azione NO VAT, la prima fu nel 2006: autodeterminazione,
laicità, antifascismo, liberazione, cittadinanza. Torniamo
e non credo ci saranno solo streghe. Facciamo Breccia! Un
miliardo di PERSONE One billion rising il 14 febbraio 2013
Rompe la catena.
NESSUN SILENZIO
Così
il 14 febbraio, in tutte le piazze d’Italia e del mondo, donne,
uomini, ragazzini e ragazzine, scenderanno in pazza per manifestare
attraverso la condivisione, la gioia e il ballo. ONE BILLION
RISING non appartiene ad alcuna organizzazione politica o
partitica. È un evento autogestito a cui finora hanno aderito
attivisti, artisti, ministri, leader di movimenti sociali,
membri del parlamento e migliaia di associazioni e organizzazioni
di tutto il mondo per le adesioni in Italia
1 donna su 3 ha subito o subirà violenza nell’arco della sua
vita. Nel mondo sono 1.000.000.000 le donne vittime di violenza.
La notizia? Che ci siamo stufate e abbiamo deciso di cambiare
le cose. La novità? Che al nostro fianco ci sono anche tanti
uomini che rifiutano l’uso della violenza come mezzo di comunicazione.
Il 14 febbraio, la Festa degli Innamorati, è il giorno scelto
per far sapere a quella parte del mondo che l’ha dimenticato,
qual è il giusto modo di trattare una donna.
“No more rape or incest, or abuse . Women are not a possession”
recita la canzone-inno della giornata. L’evento è organizzato
da V-Day, un movimento globale nato per fermare le violenze
sulle donne. In questi anni il movimento si è ingrandito e
ha promosso numerose iniziative, come campagne di sensibilizzazione
e di educazione per cambiare l’attitudine sociale riguardo
alla violenza sulle donne. In occasione del 15° anniversario
del movimento, V-Day ha sentito il bisogno di promuovere un’iniziativa
ambiziosa: ONE BILLION RISING.
Un miliardo sono le donne vittime di violenza, un miliardo
sono le donne (e le persone che amano le donne) invitate a
“WALK OUT, DANCE, RISE UP, and DEMAND” la fine della violenza
sulle donne. In tutto il mondo si ballerà sulle note di “Break
the chain/Rompi la catena” 1 donna su 3 ha subito o subirà
violenza nell’arco della sua vita nella cerchia delle tue
conoscenze una donna ha subito o subirà violenza se rifiuti
la violenza sulle donne, partecipa al ONE BILLION RISING!
SPEZZA
LA CATENA
Sollevo le braccia al cielo
Prego in ginocchio
Non ho più paura
Io attraverserò quella soglia
Cammina, danza, sollevati
Cammina, danza, sollevati
Posso vedere un mondo dove tutte viviamo
Sicure e libere da ogni oppressione
Non più stupro, o incesto, o abuso
Le donne non sono proprietà
Tu non mi hai mai posseduta,
neppure sai chi sono
Io non sono invisibile,
sono semplicemente meravigliosa
Sento il mio cuore prendere la corsa
per la prima volta
Mi sento viva, mi sento straordinaria
Danzo perché amo
Danzo perché sogno
Danzo perché non ne posso più
Danzo per arrestare le grida
Danzo per rompere le regole
Danzo per fermare il dolore
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
E’ ora di spezzare la catena, oh sì
Spezzare la catena Danza,
sollevati Danza, sollevati
Nel mezzo di questa follia, noi ci ergeremo
Io so che c’è un mondo migliore
Prendi per mano le tue sorelle e i tuoi fratelli
Cerca di raggiungere ogni donna e ogni bambina
Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro
Basta scuse, basta abusi
Noi siamo madri, noi siamo maestre,
Noi siamo bellissime, bellissime creature
Danzo perché amo
Danzo perché sogno
Danzo perché non ne posso più
Danzo per arrestare le grida
Danzo per rompere le regole
Danzo per fermare il dolore
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
E’ ora di spezzare la catena, oh sì
Spezzare la catena
Danza, sollevati Danza, sollevati
Sorella, non mi aiuterai?
Sorella, non ti solleverai?
Danza, sollevati Danza, sollevati
Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro
Basta scuse, basta abusi
Noi siamo madri, noi siamo maestre,
Noi siamo bellissime, bellissime creature
Danzo perché amo
Danzo perché sogno
Danzo perché non ne posso più
Danzo per arrestare le grida
Danzo per rompere le regole
Danzo per fermare il dolore
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
E’ ora di spezzare la catena, oh sì
Spezzare la catena Spezzare la catena.
(traduzione
di Maria Di Rienzo)
*
responsabile della Commissione "Voci dalla Rete"
dell'Osservatorio.
 
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