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Violenza
di gruppo su una minorenne : scrive una madre...
di
Doriana Goracci*
Carissima
Doriana, ti racconto che quando ho partorito mia figlia, 18
anni fa,era la bimba piu bella e paffuta dell’ ospedale: occhi
grandi, meravigliosi. L’ abbiamo cresciuta con amore, in una
famiglia come tante, problemi, gioie e dolori, ma tanto tanto
amore. Scuola dalle suore, divisa con la gonna a pieghe bleu,
codini e scarpette alla bebè. Corse ne ho fatte tante: feste,
catechismo, dottori, apparecchio per i denti, prime avvisaglie
di amorini a 10 anni con le guance rosse dalla timidezza.
Che fatica! Al mare per non farle fare il bagno dopo mangiato,
e i compiti estivi che erano un dilemma.
Poi
è cresciuta la mia bimba, scuola, amici nuovi ed io che ho
faticato non poco ad accettare che si stava trasformando in
una donna giovane e bella, con la sana ribellione dell’ adolescenza…
orari, feste che si fanno la sera,ed io ad aspettare fuori
in macchina, con lo stereo e il cane. Ma almeno sto tranquilla,
con tutti questi bruti che girano!!! poi alla vigilia dei
suoi 18 anni, con gli occhi ancora luminosi e belli, capita
che va a fidarsi di 2 amici. Dai su, andiamo a casa da me,
ci beviamo una birra: stiamo su fb…Lei di sicuro pensa che
si, sono amici, che male c è!!?? Da due diventano 4, una birra
diventa vino e quei bastardi iniziano. La violentano la seviziano
la sequestrano, poi con faccia tosta, mentre la polizia la
cercava, me la riportano sotto casa: eh si, nuda, sotto choc,
con lividi su ogni dove, sul suo splendido corpo da modella.
Ora loro la pagheranno ma chi potrà ridarmi la mia bambina???
La mia adorata cucciola che piange, che è dovuta scappare
dal quartiere, che ha cambiato scuola, che invece del viaggio
regalo a 18 anni, fa su e giu dal centro anti violenza, che
è in cura dalle psicologhe, che dovrà fare una cura di farmaci.
Già, da mamma che adorava la sua bambina, e la adora, sono
passata a mamma che la deve proteggere anche contro se stessa.
Viverla
la violenza, non è sentirne parlare, viverla è un incubo,
non sai che risposte dare quando ti chiede perchè, con quegli
occhi meravigliosi, che sono senza quel guizzo di splendore,
da quel maledetto giorno. Non era quello che volevo per lei,
volevo il principe, l’amore, la gioia, vederla serena guardare
fuori dalla finestra, non come ora che la finestra è con le
sbarre sempre chiuse.
GENITORI, MADRI PADRI, parlate con i vostri figli, proteggeteli,
insegnate loro a rispettare gli altri,che essere diversi non
è male, se si parla e si discute, E SOPRATTUTTO INSEGNATE
L’ AMORE ED IL RISPETTO!!! la vita non ce l’ho più, la mia
bambina con le trecce ed i codini ora è una donna che soffre
ma per l’ amore grande che ho cercato di trasmettere a tutti
e due i miei figli, sto lottando, sfinita a volte, ma sto
lottando. Per lei, per le donne, per le mamme, faccio finta
di doverla rimettere al mondo, ma stavolta le contrazioni
del parto sono più dolorose, le ridarò la vita, ed anche ora
che mentre scrivo mi scende una lacrima, mi sento forte.
Devo
sbrigarmi ora, vado a prenderla a scuola, come quando era
all’ asilo: anche questo accade… Non lavoro, non posso lasciarla
sola un istante.
MA
I VIOLENTATORI???…loro son in attesa del processo, vanno al
bar, vedono gli amici, stanno nella loro scuola. Aspetto con
ansia quel giorno, senza falsa retorica ma i loro occhi dovranno
stare davanti ai miei, solo dopo vedrò brillare nuovamente
quelli della mia bambina. Un saluto, una mamma.
Il
messaggio è arrivato oggi, tramite Facebook, che è quel motore
gigantesco di dati informazioni passatempi… fate conto che
sia dentro una bottiglia di vetro, fragilissima. Ce la farà
a navigare, se l’aiutiamo nel viaggio: Ovunque proteggi. Grazie.
*
responsabile della Commissione "Voci dalla Rete"
dell'Osservatorio.
 
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