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Giustizia : UCPI , il governo conferma l'ostilita' alla riforma
forense
di
staff
Per l'Unione Camere Penali Italiane, "E' stupefacente che
il presidente Monti, nella conferenza stampa di fine mandato
che ha trattato questioni di massima rilevanza politica ed
istituzionale, abbia voluto immiserire il proprio messaggio
con un attacco frontale e scomposto contro la riforma forense,
la quale a suo dire avrebbe rubato il passo al provvedimento
per le carceri".
Per
l'UCPI, che ha rilasciato un comunicato prima di Natale, "È
vero esattamente il contrario, visto che la riforma forense
era stata dal Senato inopinatamente posposta nel calendario
dei lavori, ed ha potuto essere approvata in extremis solo
perché, come era del resto stranoto, sull'altro provvedimento
(peraltra, come altrettanto noto, del tutto inidoneo a risolvere
il problema delsovraffollamento carcerario) mancava un minimo
accordo delle forze parlamentari. Viceversa il disegno di
legge professionale gode dell'accordo politico, raggiunto
dopo lungo dibattito e molteplici passaggi parlamentari (forse
disturba proprio che non sia stato calato dall'alto), e non
è affatto vero che ostacoli i giovani, ma semplicemente contrasta
il degrado della professione che è sotto gli occhi di tutti
e che va a danno dei cittadini".
Secondo
la giunta dell'associazione dei penalisti, "L'uscita di Monti
svela ed anzi conferma che il Governo, con i suoi pareri in
Parlamento e - da ultimo - finanche strumentalizzando la fino
ad allora ignorata battaglia di Pannella, ha perseguito una
figura di avvocato debole e, quindi, incapace di contrapporsi
efficacemente ai poteri forti".
 
Giustizia:
è legge la riforma forense
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