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29 giugno 2012
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Sentenza Fiat Pomigliano : reazioni ex lavoratori ThyssenKrupp
di staff

I commenti da parte di dirigenti Fiat e sindacalisti alla sentenza del Tribunale del Lavoro di Roma che ha stabilito il reintegro dei 145 lavoratori, tutti iscritti Fiom, dello stabilimento di Pomigliano d’Arco, ritenendo l'azienda colpevole di discriminazione, hanno suscitato la reazione di un gruppo di Ex lavoratori ThyssenKrupp di Torino.

Riguardo alle dichiarazioni rilasciate dall’ad di Fiat S. Marchionne, che riguardo alla sentenza ha parlato di "Un evento unico che interessa un particolare paese che ha regole particolari che sono folcloristicamente locali", suscitando indignazione da parte di molti, gli ex lavoratori ThyssenKrupp affermano che a Torino no si parla di Fiat: "Non si dice che dal 14 febbraio 2011 migliaia di lavoratori sono a casa; mentre a Pomigliano d’Arco il periodo di “ristrutturazione” è servito a scegliere tra “buoni e cattivi”, escludendo gli elementi più combattivi e alimentando così la lotta tra poveri. Ecco gli unici frutti (amari) del piano Marchionne".

Il gruppo di lavoratori giudica "più gravi" altri commenti a proposito della sentenza: "da quello svilente rilasciato dal leader Cisl R. Bonanni “una sentenza come una rondine che non fa primavera”; a quello ostile di R. Di Maulo della Fismic “un pericoloso ritorno a logiche spartitorie e lottizzatorie”; fino ad arrivare alla minaccia di “impugnare la sentenza di reintegro” (G. Sgambati, Uilm Campania)".

"Noi ex lavoratori della ThyssenKrupp - continuano - lottiamo da 4 anni per ottenere ciò che riteniamo un diritto, conquistato con le lotte e sancito dalla Costituzione, nata dalla Resistenza antifascista: verità e giustizia per i nostri compagni di lavoro uccisi e posti di lavoro (sicuri e dignitosi) per tutti noi, l’unica misura utile (e necessaria) per uscire dalla crisi. Dopo il cordoglio delle Istituzioni e la nostra costituzione di Parte Civile nel processo, gli accordi che prevedevano la ricollocazione di tutti i lavoratori da parte del Comune sono stati disattesi: 14 di noi sono ancora senza lavoro. Mentre il 30 giugno 2011 il Sindaco P. Fassino si impegnava a garantirci un lavoro “certo e sicuro”, a oltre un anno di distanza siamo sempre senza lavoro e la sua Gran Torino Capitale del Lavoro per ora è lettera morta". Per questo i lavoratori invitano i cittadini ad inviare al Sindaco mail di protesta "e ricordargli le promesse fatte nei nostri confronti".

Oggi, 29 giugno, gli ex Lavoratori ThyssenKrupp di Torino saranno a Viareggio nel terzo anniversario della strage del 29 giugno 2009 in cui sono morte 32 persone: "per testimoniare la solidarietà alle Famiglie colpite dal disastro; per promuovere il coordinamento tra realtà diverse che combattono la stessa battaglia; per confrontare e condividere le rispettive esperienze, sapendo che solo la lotta paga e determinati a batterci fino in fondo per vedere riconosciuti i nostri diritti".


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La vignetta di Molly Bezz

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