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Sentenza Fiat Pomigliano : reazioni ex lavoratori ThyssenKrupp
di
staff
I
commenti da parte di dirigenti Fiat e sindacalisti alla sentenza
del Tribunale del Lavoro di Roma che ha stabilito il reintegro
dei 145 lavoratori, tutti iscritti Fiom, dello stabilimento
di Pomigliano d’Arco, ritenendo l'azienda colpevole di discriminazione,
hanno suscitato la reazione di un gruppo di Ex lavoratori
ThyssenKrupp di Torino.
Riguardo
alle dichiarazioni rilasciate dall’ad di Fiat S. Marchionne,
che riguardo alla sentenza ha parlato di "Un evento
unico che interessa un particolare paese che ha regole particolari
che sono folcloristicamente locali", suscitando indignazione
da parte di molti, gli ex lavoratori ThyssenKrupp affermano
che a Torino no si parla di Fiat: "Non si dice che
dal 14 febbraio 2011 migliaia di lavoratori sono a casa; mentre
a Pomigliano d’Arco il periodo di “ristrutturazione” è servito
a scegliere tra “buoni e cattivi”, escludendo gli elementi
più combattivi e alimentando così la lotta tra poveri. Ecco
gli unici frutti (amari) del piano Marchionne".
Il gruppo di lavoratori giudica "più gravi" altri
commenti a proposito della sentenza: "da quello svilente
rilasciato dal leader Cisl R. Bonanni “una sentenza come una
rondine che non fa primavera”; a quello ostile di R. Di Maulo
della Fismic “un pericoloso ritorno a logiche spartitorie
e lottizzatorie”; fino ad arrivare alla minaccia di “impugnare
la sentenza di reintegro” (G. Sgambati, Uilm Campania)".
"Noi
ex lavoratori della ThyssenKrupp - continuano - lottiamo
da 4 anni per ottenere ciò che riteniamo un diritto, conquistato
con le lotte e sancito dalla Costituzione, nata dalla Resistenza
antifascista: verità e giustizia per i nostri compagni di
lavoro uccisi e posti di lavoro (sicuri e dignitosi) per tutti
noi, l’unica misura utile (e necessaria) per uscire dalla
crisi. Dopo il cordoglio delle Istituzioni e la nostra costituzione
di Parte Civile nel processo, gli accordi che prevedevano
la ricollocazione di tutti i lavoratori da parte del Comune
sono stati disattesi: 14 di noi sono ancora senza lavoro.
Mentre il 30 giugno 2011 il Sindaco P. Fassino si impegnava
a garantirci un lavoro “certo e sicuro”, a oltre un anno di
distanza siamo sempre senza lavoro e la sua Gran Torino Capitale
del Lavoro per ora è lettera morta". Per questo i
lavoratori invitano i cittadini ad inviare al Sindaco mail
di protesta "e ricordargli le promesse fatte nei nostri
confronti".
Oggi,
29 giugno, gli ex Lavoratori ThyssenKrupp di Torino saranno
a Viareggio nel terzo anniversario della strage del 29 giugno
2009 in cui sono morte 32 persone: "per testimoniare
la solidarietà alle Famiglie colpite dal disastro; per promuovere
il coordinamento tra realtà diverse che combattono la stessa
battaglia; per confrontare e condividere le rispettive esperienze,
sapendo che solo la lotta paga e determinati a batterci fino
in fondo per vedere riconosciuti i nostri diritti".
 
La
vignetta di Molly Bezz
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