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Bielorussia : esecuzioni , condanna dal Consiglio d'Europa
di
Gabriella Mira Marq
Il
22 marzo il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha
deplorato le esecuzioni messe in atto dal regime bielorusso
nei confronti di coloro che erano stati ritenuti responsabili
dell'attacco terroristico dell'11 aprile 2011 nella metropolitana
di Minsk.
Nel
condannare fermamente l'attacco terroristico, il Comitato
dei ministri ha ricordato i numerosi appelli alla clemenza
giunti dalla comunità internazionale che sono stati
ignorati dalle autorità bielorusse, le quali hanno
mandato a morte Dimitry Konovalov e Vladislav Kovalev.
I
rappresentanti del Consiglio d'Europa hanno affermato che
procedendo a tali esecuzioni - una punizione irreversibile
ed irreparabile - le autorità bielorusse hanno ignorato
uno dei valori basilari del Consiglio d'Europa, il rispetto
per la vita umana, ed hanno invitato la Bielorussia a stabilire
una moratoria formale contro le esecuzioni, come primo passo
verso l'abolizione della pena di morte.
Le
esecuzioni avevano già suscitato nei giorni scorsi
indignazione e condanna da parte di altri esponenti del Consiglio
d'Europa: il presidente dell'Assemblea generale Jean-Claude
Mignon ed il segretario generale Thorbjørn Jagland.
La
Bielorussia è l'unico stato del continente europeo
a non far parte del Consiglio d'Europa, l'organismo di 47
stati la cui mission è l'applicazione della Convenzione
europea dei diritti dell'uomo e persiste nell'ignorare gli
appelli europei alla democrazia ed al rispetto dei valori
come la libertà di critica, di associazione e di manifestazione.
 
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