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Responsabilità magistrati : UCPI , modificare non cassare
norma Pini
di
staff
Nel
corso dell'audizione del 20 marzo di fronte alla Commissione
Giustizia del Senato, che dovrà ora formulare un parere sulla
legge Comunitaria, l’Unione delle Camere Penali Italiane ha
ribadito quanto non sia più rinviabile intervenire sulla legge
relativa alla responsabilità civile dei magistrati.
Per
i penalisti, "stralciare la normativa approvata dalla
Camera significherebbe accantonare un problema che coinvolge
la tutela del diritto da parte dei cittadini nei confronti
degli errori delle toghe. Escludendo ipotesi di responsabilità
diretta, ciò che deve essere riformato sono i punti della
legge attualmente in vigore che ha di fatto costruito una
impunità sostanziale dei magistrati per i loro errori".
Per
questo, secondo la Giunta UCPI, "si deve eliminare il
vaglio preliminare alle azioni, la restrizione al concetto
di 'colpa grave' e l'esclusione della tutela nelle ipotesi
di errori inescusabili nell'applicazione del diritto o nella
valutazione delle prove. Tutto ciò non significa affatto attentare
all'indipendenza della magistratura, bene che va tutelato,
ma solo adeguare ai principi dello Stato moderno questa delicata
materia".
L'UCPI
commenta che "il fallimento dell'attuale normativa è
testimoniato dai numeri (4 casi di responsabilità civile delle
toghe accertati in oltre 20 anni); e dunque accogliere le
richieste che mirano a stralciare la materia dalla discussione
del Parlamento equivarrebbe a cedere alle istanze più corporative
della magistratura, oppure a calcoli politici che i cittadini
difficilmente possono comprendere. Il Parlamento deve saper
difendere il suo ruolo, tutelando anche la sua indipendenza
accanto a quella della magistratura".
Per
questo l’Unione si è dichiarata e si dichiara contraria a
qualsiasi stralcio, pur indicando alla Commissione i punti
dell'emendamento Pini che a suo giudizio devono essere modificati.
 
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