Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
15 marzo 2012
tutti gli speciali

Informazione e mafia : FNSI , depenalizzare la diffamazione
di Tamara Gallera

Depenalizzare la diffamazione. Questa una delle proposte della Federazione Nazionale della Stampa contro la mafia espressa nel corso dell’audizione di oggi in Commissione parlamentare antimafia.

La delegazione guidata dal segretario nazionale della FNSI, Franco Siddi, ha spiegato che i giornalisti sotto minaccia della criminalità organizzata sono un bersaglio temerario, subiscono intollerabili disagi che riguardano le loro persone, le loro famiglie e, alla lunga, incidono sulla libera circolazione delle notizie e, quindi, sulla qualità della vita civile. Per questo occorre unire gli sforzi di tutti i soggetti della legalità democratica, dei protagonisti della vita civile all’informazione, alle istituzioni, per promuovere un cultura di rispetto dell’informazione e rendere inefficaci questo genere di minacce.

Siddi ha anche proposto, fra l’altro, all’Antimafia di svolgere audizioni e verifiche regione per regione e in particolare di “valutare alcuni episodi oscuri che destano la massima preoccupazione perché sorge il dubbio che le minacce ai giornalisti possano trovare in qualche realtà editoriale, non molto trasparente o oggetto di infiltrazioni oscure, terreno fertile. In alcune aree – ha aggiunto – il tessuto imprenditoriale dell’informazione è debolissimo ed è esposto infatti a un alto rischio di infiltrazioni mafiose. Occorre agire con delicatezza, cautela e determinazione”.

La scelta della depenalizzazione della diffamazione a mezzo stampa, richiesta dall’Onu, sarebbe "strategica", per l'FNSI, tanto più quando denunce di questo tipo provengono dal mondo criminale, o ad esso contiguo, con lo scopo di condizionare non solo il giornalista ma anche l’editore. Il direttore di Ossigeno per l’Informazione, Alberto Spampinato, membro della delegazione FNSI, ha sottolineato che la depenalizzazione della diffamazione è una riforma a costo zero e ha un valore strategico: risolverebbe in gran parte anche il problema delle querele pretestuose e delle richieste di danni immotivate, veri e propri abusi del diritto.

Il deterrente più valido, ha aggiunto Spampinato, si può creare facilmente: basta creare un sistema in grado di dare di volta in volta la massima pubblicità agli articoli dei giornalisti minacciati. “Chi minaccia un giornalista per oscurare le cose che ha scritto rinuncerà a farlo se il primo effetto delle minacce sarà quello di rendere più conosciute proprio quelle notizie. Si può fare creando quello che chiamiamo ‘L’archivio delle notizie oscurate’ a cui sono interessate alcune Regioni e a cui l’Antimafia può offrire una importante sponda istituzionale”.


per approfondire...

Dossier informazione

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale