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Giovani avvocati al ministro Severino : presenteremo una proposta
di
Mauro W. Giannini
"Un
incontro positivo, nel corso del quale il ministro della Giustizia
Paola Severino ha ascoltato le nostre proposte riformatrici
sulla professione forense riguardanti tirocinio, accesso,
formazione continua, specializzazione e pubblicità informativa.
Entro il 20 aprile, porteremo in via Arenula il nostro progetto,
soddisfatti per la volontà di dialogo dimostrata dal ministro,
che ha insistito sulla necessità di far prevalere il merito
fra i giovani professionisti". Così Fabio Beconcini,
vice presidente dell'Associazione italiana dei giovani avvocati,
commentava ieri a caldo il colloquio avuto con il Guardasigilli.
"Fra
le iniziative che sottoporremo al ministero, e che hanno trovato
condivisione da parte del Guardasigilli - ha spiegato i vicepresidente
AIGA - c'è la possibilità di un numero programmato per l'accesso
alla facoltà di Giurisprudenza, e il potenziamento della formazione
continua, nel segno della qualità. Nel testo che faremo pervenire
a Paola Severino ci sarà anche la proposta di rivedere la
formula tirocinante, rendendola effettiva purché svolta negli
studi legali, tale da assicurare la scelta del mestiere di
avvocato per vocazione e non per esclusione".
In
varie occasioni l'AIGA aveva manifestato il suo disaccordo
con le riforme Monti. In un precedente incontro con il ministro
Paola Severino, in febbraio, l'associazione aveva posto in
evidenza lo stato di indigenza della giovane avvocatura, "costretta,
fra l'altro, ad attendere anche tre anni per ottenere l'onorario
dopo aver prestato assistenza nel gratuito patrocinio",
come aveva spiegato il presidente dell'associazione Dario
Greco. L'AIGA aveva espresso anche la sua perplessità sulla
norma per la costituzione delle società professionali evidenziando
la necessità che l'accesso alla professione venga rivisto
e auspicando l'abrogazione dell'obbligo di preventivo "impossibile
da redigere per la professione forense".
In
occasione della manifestazione di protesta dell'avvocatura,
il 23 febbraio, l'avv. Greco aveva ribadito che le liberalizzazioni
di Monti non sono a favore dei giovani avvocati di oggi e
di domani ma aveva
sottolineato che "l’Avvocatura deve essere capace di
passare dalla protesta alla proposta fornendo alle forze politiche
e sociali del nostro Paese un progetto di riforma della professione
innovativo e capace di eliminare le rendite di posizione e
consentire ai giovani di potersi affermare nel mondo professionale".
 
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