Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
22 gennaio 2011
tutti gli speciali

Liberalizzazioni : avvocati critici e in mobilitazione
di staff

Le associazioni degli avvocati sono critiche sulle liberalizzazioni delle professioni contenute nel decreto Monti.

Secondo il Consiglio Nazionale Forense, intervenuto venerdì, "I provvedimenti approvati oggi dal Consiglio dei Ministri confermano la determinazione del Governo nel voler affrontare la riforma della professione forense con l’adozione di misure estemporanee e non coordinate in un quadro organico e unitario di intervento, come richiederebbe invece il riordino di materie così sensibili per la tutela dei diritti dei cittadini sanciti dalla Costituzione e per l’innovazione del sistema della Giustizia".

"L’Avvocatura si è sempre detta disponibile ad un confronto con il Governo per definire in tempi brevi una positiva riforma della professione forense e attende la convocazione annunciata dal Ministro Severino. Invitiamo il Governo ad un confronto costruttivo. Tuttavia, continuiamo a domandarci perché non si voglia discutere della riforme della giustizia e delle professioni nella sede naturale del Parlamento dove pende esiste il disegno di legge di riforma della professione forense che potrebbe essere in breve tempo approvato assicurando la definizione del nuovo quadro normativo. - continua il CNF - In attesa di questi chiarimenti il Consiglio nazionale forense resta al fianco di tutte le componenti dell’Avvocatura nella fase di mobilitazione che si svilupperà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane".

Per l'Unione Camere penali Italiane, "Quel che arriva dal governo attraverso il decreto sulle liberalizzazioni è peggio di quanto previsto. Di fatto si cancella il tirocinio basato sull'esperienza pratica e si dà vita ad un avvocato che sarà catapultato nelle aule giudiziarie in possesso soltanto del sapere teorico che l'ha portato alla laurea". "Occorre capire - commenta l'UCPI - che un avvocato che entra in un'aula di giustizia, come un chirurgo che entra in una sala operatoria, ha tra le sue mani la vita delle persone e i loro diritti, primo fra tutti il diritto di libertà".

Per i penalisti associatii, "Questo intervento è dunque contro l'interesse dei cittadini, è pura propaganda e, tra l'altro, non avrà alcun effetto positivo sulla tanto mitizzata concorrenza e sui costi delle prestazioni professionali, posto che riguarda una categoria già alluvionata dai numeri e che invece avrebbe bisogno di selezione, di qualificazione e di maggior controllo deontologico. Sarebbe sconcertante se misure di questo tipo fossero accettate dai partiti politici che sostengono il governo senza considerare che esse, di fatto, liquidano una professione che svolge una funzione fondamentale nei rapporti tra il cittadino e l’autorità".

I giovani avvocati AIGA avevano invece invitato ad effettuare vere liberalizzazioni, a partire dai notai.


per approfondire...

Dossier giustizia

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale