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Liberalizzazioni : AIGA , si facciano quelle vere, a cominciare
dai notai
di
staff
"Ci
attendiamo che la versione definitiva del Decreto Legge sulle
liberalizzazioni sia differente da quella circolata negli
ultimi giorni e che si esca dall’intento inutilmente punitivo
nei confronti degli avvocati, con l’abolizione definitiva
delle tariffe professionali, che oggi costituiscono soltanto
un parametro di riferimento, sempre derogabile delle parti.
Esse, però, sono necessarie a tutela del cittadini nella fase
della liquidazione giudiziale delle spese legali in sentenza
a carico di chi ha perso la causa". Lo ha dichiarato
in una nota Dario Greco, presidente dell'Aiga, Associazione
italiana dei giovani avvocati.
A
giudizio dell'avv. Greco, "Vi sono settori dell’economia
che necessitano di vere liberalizzazioni, quali i trasporti,
l’energia e le frequenze radiotelevisive; e poi vi è il settore
delle compravendite immobiliari, illogicamente riservate a
4.700 notai in Italia, con costi per l’utenza molto spesso
ingiustificati ed esorbitanti. Aumentare di 1.500 unità la
pianta organica dei notai è una misura inadeguata ed inutile,
visto che per svolgere un concorso di notaio occorono circa
5 anni e non si riesce a coprire tutti i posti disponibili".
Secondo
Greco "la vera liberalizzazione è quella di consentire
agli altri liberi professionisti di redigere gli atti di compravendita,
le costituzioni di società, le autentiche degli atti, smantellando
il monopolio notarile. Questo consentirebbe una vera concorrenza
nel settore con un reale abbattimento dei costi per gli utenti".
 
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