Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
28 gennaio 2012
tutti gli speciali

Osservatorio : rapporto su Cittadinanza e Costituzione 2012
a cura di Alessandro Balducci*

Durante il corso del 2012, si è avuto modo di riflettere sulla Costituzione e sulla necessità paventata da alcuni settori politici di cambiarla.

L'occasione era stata fornita dalle parole pronunciate da Lorenza Carlassare durante un dibattito pubblico: "Quando ci si mette a discutere sulla necessità di cambiare qualcosa, è perché evidentemente quella cosa che si vuole cambiare allo stato attuale non funziona o ha mostrato dei limiti" [1]. E' noto che da parte di alcuni settori politici si afferma che la Costituzione costituisce un ostacolo allo sviluppo dell'iniziativa del governo perché, per esempio, assegna pochi poteri al premier; le proposte di modifica costituzionale prevenienti da questi ambienti vanno tutte le senso di un rafforzamento del potere esecutivo rispetto agli altri poteri dello stato in nome di una presunta "maggiore efficienza dell'azione di governo".

Sempre in quella riflessione si evidenziava come "gli ultimi avvenimenti politici, da un anno a questa parte, hanno semmai dimostrato che i problemi più drammatici per la tenuta economica e sociale del Paese siano stati originati dall'impossibilità di far dimettere un governo evidentemente incompetente ma dotato di una larga maggioranza parlamentare. Quindi il problema non è quello di avere un "governo più forte e stabile", ma un governo che sia più vincolato al controllo da parte del Parlamento e - aggiungerei - anche a quello dell'opinione pubblica che si esprime attraverso la Società civile e l'informazione autonoma ed indipendente dal potere politico".

La Costituzione, invece di essere presa per quello che è, e cioè la Carta Fondamentale che imposta e regola la convivenza civile, il conflitto politico ed il meccanismo di controllo reciproco dei poteri, viene additata come "ostacolo" all'azione di governo. Per quello che posso ricordare io, e quelli della mia generazione, negli anni '70 ed '80 le forze politiche di governo che venivano criticate, anche più aspramente di adesso, dall'opposizione, non se la prendevano con la Costituzione per giustificare i loro insuccessi di fronte all'opinione pubblica. Altri tempi, si dirà… Se però si fa una rapida rassegna di ciò che i governi hanno potuto e voluto fare in quest'ultimo periodo, ci si accorge in realtà che essi hanno potuto svolgere la loro azione legittima senza che la Costituzione ed i suoi meccanismi fossero d'intralcio.

Monti, nei suoi 15 mesi di governo, ha usato moltissimo lo strumento del decreto legge, così come ha poi usato altrettanto lo strumento del voto di fiducia per farli convertire in legge (esautorando il ruolo del Parlamento). Berlusconi, che vorrebbe cambiare la Costituzione un giorno sì e l'altro pure, nel suo terzo governo (2008-'11) ha varato ben 80 decreti legge, mentre nel secondo (2001-'06) addirittura 217. Ma i governi Berlusconi si sono distinti anche per la velocità con la quale alcune leggi - nonostante le note imperfezioni del bicameralismo - sono state discusse (si fa per dire) e promulgate a tempi di record: soprattutto quelle che rispondevano ad interessi immediati del primo ministro in carica, cioè lui medesimo. Salvo poi essere cassate dalla Consulta - per es. il lodo Schifani del 2003 e il lodo Alfano del 2008 - perché erano incostituzionali.

Quindi, da quanto sopra descritto, si evince che addirittura il governo - grazie al Parlamento che con l'attuale sistema elettorale è praticamente asservito alla volontà dell'esecutivo con buona pace della divisione tra potere legislativo e potere esecutivo - ha potuto promulgare leggi e provvedimenti non solo a tempo di record ma, in qualche caso, anche in contrasto con l'ordinamento costituzionale!

continua >

* Coordinatore della Commissione Cittadinanza e Costituzione dell'Osservatorio sulla Legalità e sui Diritti ONLUS.


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale