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16 aprile 2012
tutti gli speciali

Strage di Brescia , che senso ha parlarne ? In Appello tutti assolti
di Doriana Goracci*

La Strage di Piazza della Loggia fu un tremendo attentato terroristico compiuto da gruppi neofascisti il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale Piazza della Loggia. Oggi (14 aprile, ndr) la sentenza di appello che assolve tutti, è stata menzionata al Telegiornale regionale lombardo su Rai Tre, e stop, così va la storia diurna del 14 aprile 2012. Domani ci racconteranno di un altro processo, di altri condannati e altre vittime, e che la Storia siamo noi.

In una foto che ho messo su Facebook, sono apparse alcune testimonianze che riporto:

Annalisa Ravasio- che vergogna la giustizia italiana io mi ricordo quei giorni mio papà ci aveva portato a vedere il luogo c’erano fiori per terra e tanta acqua che provava a lavare via il sangue …..e c’era come un silenzio assordante ..

Dhyan Gandha Emanuela Risari-Quando tornammo dai funerali al lago di Garda, dove vivevo, sull’autobus c’era solo silenzio. Poi un vecchio, un partigiano, prese in mano il microfono e da solo cantò questa canzone. Non ho mai smesso di cantarla e mai smetterò. E ciò che vi dico oggi, cari amici, cari compagni, caro popolo della mia città è solo questo: le spese di questo processo le pagheremo tutti noi. Aspetto al più presto le indicazioni per la sottoscrizione. L’unico Stato che riconosco siamo noi. Su la testa.

Graziella Pezzetta- ero la, ero una ragazzina, ricordo il carabiniere in posa per la foto, che indicava il punto dello scoppio e l’enorme macchia lasciata dal sangue.

Gabriele Salucci-28 maggio 1974, terza media. Dall’aula si sente gridare, nel corridoio.. è il papà di Luca, un mio compagno :”voglio portare a casa mio figlio, datemi mio figlio!” …era in preda al panico per la notizia appena giunta.. poi pian piano il succedersi delle informazioni, a casa il susseguirsi delle immagini tremende in diretta dalla piazza, dai TG nazionali. Sono momenti che nessuno potrà cancellare dalla mia mente. NESSUN COLPEVOLE !!Per la mia memoria, dei nipoti di oggi e quelli che verranno, per i miei figli e i loro amici, perchè internet significhi qualcosa…con amarezza e tristezza infinita mentre piove come in quel giorno…riporto ancora una volta e ringrazio chi ha lasciato una traccia o vorrà lasciarla.

Massimo Venturini- ero studente, pieno, come tanti, di alti ideali. Ricordo lo sgomento, la rabbia, le lacrime. Oggi ancora come allora e anche più è forte il senso di non appartenenza a questo “stato” che mai, mai, ripeto ribadisco e sottolineo, mai, ha dato un segnale di giustizia e di speranza alla propria gente. che fare…?

Giulio Bufo- che senso ha parlare nel 2012 degli anni ’70? Anni ’70 nati dal fracasso.

È il 28 maggio del 1974, una folla s’è radunata in Piazza della Loggia a Brescia, per una manifestazione antifascista indetta dalle tre sigle sindacali, sono le ore 10,12, quando un botto violento sconvolge l’aria. Ci sono scrosci di pioggia, quel giorno. Così, quando la potente bomba collocata in un contenitore dell’immondizia metallico, esplode, ombrelli volano sulla piazza, mentre diecine di corpi cadono al suolo. E chi non resta disteso scappa, pazzo di paura e privo di orientamento. Alla fine 8 i morti, 102 i feriti.L’Italia ripiomba nell’incubo innescato dalla strage di Piazza Fontana, cinque anni prima, a Milano.”

“Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista con la presenza del sindacalista della CISL Franco Castrezzati, dell’on. del PCI Adelio Terraroli e del segretario della camera del lavoro di Brescia Gianni Panella.

L’attentato provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre centodue. Proprio mentre Franco Castrezzati ricordava la strage di Piazza Fontana di quattro anni e mezzo prima, si udì lo scoppio.. Nell’agghiacciante registrazione della manifestazione, un documento sonoro che, chiunque ricordi quegli anni, porterà per sempre dentro, si può udire la voce di Castrezzati che parla.. lo scoppio.. ancora Castrezzati, che con voce rotta grida: “Compagni! State Calmi! Lavoratori! Tutti al centro della piazza!”.

Sul selciato, tra i brandelli delle bandiere rosse, rimasero i corpi dilaniati di otto vittime, delle quali vogliamo ancora ricordare il nome:

• Giulietta Banzi Bazoli, anni 34, insegnante

• Livia Bottardi Milani, anni 32, insegnante

• Euplo Natali, anni 69, pensionato

• Luigi Pinto, anni 25, insegnante

• Bartolomeo Talenti, anni 56, operaio

• Alberto Trebeschi, anni 37, insegnante

• Clementina Calzari Trebeschi, anni 31, insegnante

• Vittorio Zambarda, anni 60, operaio.

* Coordinatrice della Commissione "Voci dalla rete" dell'Osservatorio


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