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Ramdass:
la futura pericolosità
di
Claudio Giusti*
La
giuria non voleva farlo morire, ma il giudice rifiutò di informarli
che, per via dei tre strikes,
si sarebbe preso un LWOP e quelli, pensando che sarebbe uscito
dopo pochi anni, lo condannarono a morte. Così Ramdass non
sopravvisse al tecnicismo della giustizia americana e la Virginia
lo uccise grazie all’illimitata capacità delle corti americane
di dividere il capello in quattro.
Bobby
Lee Ramdass fu, in rapida successione, condannato per due
rapine a mano armata e poi processato per una terza rapina
in cui c’era scappato il morto. Venne giudicato colpevole
e, nella fase successiva del processo, quella in cui la giuria
doveva decidere se condannarlo a morte o lasciarlo vivere,
il Procuratore utilizzò le due precedenti condanne per affermare
che Ramdass era un pericolo per la società e che questa “aveva
l’assoluta necessità di eliminarlo”.
Ritiratasi
per deliberare, la giuria chiese al giudice se, una volta
condannato all’ergastolo, Bobby Lee avrebbe avuto la possibilità
di essere rilasciato sulla parola. Il giudice rifiutò di informare
i giurati che, sulla base dei tre strikes, Ramdass aveva perso
la possibilità di ottenere il rilascio anticipato. Così la
giuria lo condannò a morte, mentre, se fosse stata correttamente
informata, lo avrebbe lasciato vivere (così hanno testimoniato
tre giurati).
Tutte
le Corti che si sono occupate del caso (dalla Corte Suprema
della Virginia a quella Federale) hanno confermato la sentenza
perché la seconda condanna non era stata ancora firmata dal
giudice, e quindi, al momento della condanna per omicidio,
Ramdass aveva ancora, tecnicamente, la possibilità di rilascio
anticipato. Come a dire che le due condanne precedenti valevano
per convincere la giuria ad ucciderlo, ma non valevano più
quando potevano essere usate per salvarlo.
*
componente del Comitato Scientifico dell'Osservatorio.
Questo saggio è periodicamente aggiornato e migliorato (aggiornato
8 marzo 2012), questo saggio è dedicato "ad Alessia
Bruni e alle nostre scorribande abolizioniste"
 
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