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American Gulag 2012
di
Claudio Giusti*
“There are only two possibilities here. Either we have
the most evil people on earth living in the United States,
or we are doing something dramatically wrong in terms of how
we approach the issue of criminal justice.” Senator Jim
Webb
“The least controversial observation one can make about
American criminal justice today is that it is remarkably ineffective,
absurdly expensive, grossly inhumane, and riddled with discrimination.”
David J. Rothman
L’incontrollata
crescita dell’universo concentrazionario americano sembra
essersi arrestata. Fino al 2008 ogni settimana 1.000 detenuti
si aggiungevano al più grande esperimento di imprigionamento
di massa dai tempi di Stalin, mentre ora, complice la crisi
economica, si scorge uno spiraglio e una lieve diminuzione
del numero dei detenuti fa ben sperare. La situazione resta
comunque senza confronti nel mondo civilizzato. [1]
Un
milione e seicentomila carcerati riempiono le prigioni statali
e federali (quarant’anni fa erano duecentomila), settecentocinquantamila
quelle locali (jails) di cui cinquecentomila sono in attesa
di giudizio.Con un po’ meno di centomila minori nei riformatori
e alcune migliaia nelle carceri per adulti si arriva a 2,4
milioni di detenuti. [BJS – Sourcebook]
Gli
Stati Uniti d’America detengono il record mondiale di un carcerato
ogni 125 abitanti, con un tasso di detenzione di 800 per 100.000.
Ma, se aggiungiamo ai 2,4 milioni in prigione i 5 milioni
che sono in libertà vigilata (probation e parole), arriviamo
a un condannato ogni 40 abitanti e a un tasso di 2.466 per
centomila. Nessuno sa quanti siano in libertà su cauzione
(bail), in attesa di un giudizio che può anche perdersi nei
meandri del sistema giudiziario. [Courier Journal]
Un adulto americano ogni cento è dietro le sbarre [PEW] e
per i maschi neri si arriva a uno ogni nove. [Liptak] Con
i 5 milioni in probation e parole siamo a un adulto ogni 31.
[PEW]. Ogni 48 uomini in età lavorativa uno è in prigione
[CEPR], mentre il 2% degli americani e il 14% dei neri hanno
perso il diritto di voto [Economist]. Inoltre 47 milioni di
americani hanno precedenti penali, 13 milioni per felonies
[Bach].
Metà
dei carcerati sono neri ma questi sono il 13% della popolazione.
Se il tasso d’incarcerazione per i bianchi è di 400 per 100.000
per i neri è 2.500. Se si considerano solo i maschi il tasso
per i bianchi sale a 700 mentre per i neri arriva a 5.000,
ma in un quarto degli stati il 10% dei maschi neri è in galera.
Questo si spiega perché, pur essendo il 13% dei drogati, i
neri sono il 35% degli arrestati per possesso di droga, il
55% dei processati per questo reato e il 75% di quelli che
stanno scontando una pena per questo delitto. [Prisonsucks
– ICJ - Webb]
Un
terzo dei ventenni di colore è in prigione o in libertà vigilata
e per i giovani neri passare un po’ di tempo in cella è un
rito di passaggio come lo era il servizio militare. Il loro
tasso d’incarcerazione è di 13.000 per centomila, mentre per
i coetanei bianchi è di 1.700. [Sentencing Project – HRW].
Ci sono più ragazzi neri in prigione che all’università [Donohoe
– BBC - JPI] Le donne detenute sono 200.000 e spesso si ha
notizia di una di loro costretta a partorire ammanettata mani
e piedi. Per non parlare delle violenze sessuali. [AI - Liptak]
Le Hawaii hanno risolto il problema della scarsità di posti
per le prigioniere spedendole in Kentucky. 100.000 detenuti
sono in isolamento nei Supermax e nelle SHU [New Yorker]
Alcuni sono in isolamento da decenni, come Herman Wallace
and Albert Woodfox. [AI] 3.300 sono nel braccio della morte.
[Death Row USA] Gli ergastolani sono più di 140.000 (7.000
minorenni). 41,000 non hanno la possibilità di rilascio sulla
parola (LWOP) e di questi 2-3.000 erano minori al momento
del crimine (alcuni di 13 anni) [Sentencing - Liptak] Il Michigan
ha più del doppio dei 1400 lifers italiani.
Il
prezzo del mantenimento del gulag americano è di 60-70 miliardi
di dollari annui e l’intero sistema giudiziario-penale, con
1,2 milioni di poliziotti, 800 mila guardie carcerarie e 500
mila persone impiegate nel sistema giudiziario, ne costa 200
[Webb - BJS] In California ogni detenuto ha un costo di 50.000
dollari all’anno (come tenerlo a studiare ad Harvard) [Economist],
ma se i matti fossero in manicomio e i drogati in comunità
la spesa diverrebbe di 20 e 10 mila rispettivamente. Il Governatore
Schwarzenegger ha tentato di salvare il bilancio con il rilascio
di 22.000 dei 160.000 carcerati statali californiani. [Int.
Herald Tribune 11 Jan 2008]. Ora è la stessa Corte Suprema
Federale a pretenderlo. [Huffington Post]
Secondo
il Prof. Berman i 200.000 carcerati federali costano ciascuno
50.000 dollari l’anno. A tenere gremito il sistema concentrazionario
ci pensano le diciottomila polizie americane che, anche se
metà dei crimini gravi non è denunciata [AP - BJP], compiono
ogni anno 15 milioni di arresti: 5.000 arresti ogni 100.000
abitanti. 1,5 sono arresti per DUI (guida in stato di ebbrezza)
e 1,9 arresti di minori, un quarto di bambini sotto i 15 anni.
[UCR - US DOJ]
All’età di 23 anni un terzo, se non il 40%, degli americani
è già stato arrestato almeno una volta per qualcosa di più
grave di un’infrazione stradale [Time]. Da segnalare l’altissimo
tasso di abbandono scolastico (drop-out). Un terzo dei giovani
non termina la scuola media superiore. Per i neri e gli ispanici
si passa al 50% [NYT 25 Jan 2012] mentre la metà dei diplomati
non legge abbastanza bene da potersi iscrivere al college
[ACT] [2] La massa dei 15 milioni di arrestati schiaccerebbe
qualsiasi sistema giudiziario, ma quello americano è salvato
dalle infinite possibilità di ricatto e contrattazione che
offre il patteggiamento con il quale si ottiene il 95% delle
condanne per i felonies [3].
Così
i processi con giuria sono stati, nel 2004, appena 155.000
(un terzo cause civili) su di un totale di 45 milioni e duecentomila
casi giudiziari civili e penali (senza le traffic courts),
mentre gli appelli solo 273.000. [BJS – Mize]. La
famosa efficienza giudiziaria americana si basa sulla frettolosa
sommarietà del giudizio, senza certezza del diritto e della
pena. Ogni anno si condannano 1.200.000 felons, metà va in
carcere e gli altri in probation, come il 5% dei colpevoli
di murder. [4]
Nell’American
Gulag il turn over è di 6-700.000 unità nelle carceri e di
oltre 2 milioni nella probation. Incalcolabile quello delle
jails. La Los Angeles County Jail ospita una media di 20.000
persone al giorno [ACLU - Forbes] al costo di un miliardo
l’anno ed è il più grande ricovero psichiatrico d’America
[NYT Aug 10 2009] e si dice che abbia un ricambio giornaliero
di 6.000 persone [SF Chronicle 26 Nov 2001] [5] mentre la
Contea Harris (quella di Houston) spende 750.000 dollari al
giorno per le jails e un quarto del bilancio annuale nella
giustizia [Forbes].
Grazie
a questo si è concessa il lusso di fare più di 100 esecuzioni.
Più modestamente a Dallas tentano di ridurre i costi: da una
parte vogliono evitare l’arresto e il conseguente costoso
pernottamento degli automobilisti che non sono in regola con
il pagamento delle multe e dall’altra di porre rimedio ai
“frequent fliers”: i 10.000 homeless che, al costo di 50 milioni
di dollari annui, intasano le strutture sanitarie e legali
della contea. [Dallas MN] La situazione dei minorenni supera
le nostre capacità di immaginazione: ogni anno le kiddies
prisons (pubbliche o private) gestiscono 1,6 milioni di casi
e almeno 200.000 minori sono processati come adulti. [Time
– St Petersburg Times] [6]
Metà
dei detenuti è afflitta da problemi psichiatrici. Se il 6%
degli americani ha gravi malattie mentali con i detenuti si
passa al 20% e le carceri, con i loro 500.000 malati di mente,
sostituiscono le case di cura [Time - HRW] che ne hanno solo
100.000 [Economist]. Ben peggiore la situazione dei minorenni:
due terzi dei quali soffre di una qualche malattia mentale
[NYT 10 Aug 2009)]. Spesso i malati passano nelle jails prima
di finire all’ospedale psichiatrico (emergency mental health
detention) intasandole ulteriormente. [7]
Il
sovraffollamento di jails e prisons non produce solo gente
che dorme per terra o nei corridoi, ma condizioni igienico
sanitarie spesso atroci, con altissimi tassi di violenza,
stupro, omicidio e suicidio, tanto che un giudice federale
ha definito una prigione della Georgia “una nave di schiavi”.
[SCHR] Occorre però registrare un notevole miglioramento.
Il tasso di suicidio nelle jails è passato dallo spaventoso
129 per 100.000 del 1983 ad un sia pur altissimo 43 nel 2002,
mentre per le prigioni si è passato dal 34 del 1980 al 16
del 1990. Anche l’omicidio è sceso dal 54 per 100.000 del
1980 al 4 del 2002. [BJS]
Una
delle caratteristiche che affliggono l’american gulag è l’invecchiare
della sua popolazione di cui il 20% sta scontando l’ergastolo
o pene superiori ai vent’anni. [NYT 25 Feb 2012]. L’8% dei
carcerati statunitensi ha più di 55 anni e questo, in prigione,
è come averne 80 [HRW – Vera] La perdita del diritto di voto
(disfranchisement), momentanea o permanente che sia, affligge
5 milioni di persone, ha avuto pesanti riflessi sul risultato
delle elezioni [8] e produce il cosiddetto prison-based gerrymandering.
Periodicamente
i confini delle circoscrizioni elettorali uninominali devono
essere rivisti e ridisegnati per adeguarli al variare della
popolazione. Operazione questa estremamente delicata, in particolare
dove vi sono minoranze (Voting Rights Act del 1965), che causa
cambiamenti nei risultati elettorali (gerrymandering). Gli
ospiti delle prigioni sono contati come popolazione residente
e quindi contribuiscono a modificare i confini di quelle circoscrizioni
in cui però gli è impedito il voto. Questo provoca una sovra-rappresentanza
di certe zone a scapito di altre.
Il
45° distretto senatoriale di New York è noto come Piccola
Siberia e le sue contee non avrebbero una popolazione sufficiente
per eleggere un sentore se non fosse per la presenza di 13
prigioni, [9] ed è accaduto di gente eletta con due o tre
voti [10] Se ai 2,4 milioni in prigione e ai 5 cinque in parole
e probation, aggiungiamo i 2 milioni che hanno perso il diritto
di voto, i bambini che hanno almeno un genitore in prigione
(1,7 milioni) [Justice Strategies], i moltissimi on bail che
aspettano il giudizio e quelli che non possono svolgere il
loro lavoro per via della fedina penale sporca (carry rap
sheets) [American-Statesman], vediamo che l’ Incarceration
Nation, ha creato una Incarcerated Nation di quasi 15 milioni
di persone, un ventesimo della popolazione americana. Metà
abbondante degli stati rappresentati alle Nazioni Unite ha
una popolazione inferiore.
continua
>
[1]
Il tasso di imprigionamento americano è il più alto del mondo,
ma è opinione comune che le statistiche fornite dal governo
cinese siano volutamente incomplete.
[2] se non si considerano i 15-24-enni che studiano la disoccupazione
giovanile dovrebbe essere attorno al 25-30% http://www.indexmundi.com/united_states/youth-unemployment-rate.html
http://www.economist.com/node/14258817
[3]
Probabilmente si tratta del 96%, ma per i federali si passa
al 97 e in Texas al 98.
[4] I processi penali sono circa 100.000, un terzo degli imputati
è assolto e circa 60.000 condannati. Il conto torna perché
il 5% dei 1.200.000 felons condannati ogni anno non patteggia
e si tratta appunto di 60.000 persone.
[5] Il calcolo è con ogni probabilità esagerato per almeno
uno zero. Se ipotizziamo un tasso di arresto vicino al 6.000
per 100.000 che affligge i minorenni abbiamo, con una popolazione
nella Contea di circa 3 milioni di abitanti, 180.000 arresti
all’anno che sono 600 al giorno.
[6]
Il trattamento riservato ai bambini nel sistema giudiziario
americano meriterà un prossimo saggio
[7] Secondo Bernard Harcourt se alla reclusione in carcere
si somma quella nei manicomi si scopre che gli Stati Uniti
“richiudevano” più gente negli anni quaranta e cinquanta di
quanto accada oggi. La differenza sta nel fatto che i matti
erano confinati nelle istituzioni “prima” che commettessero
i delitti per cui ora sono imprigionati. Questo spiegherebbe,
almeno in parte, il forte aumento degli omicidi degli anni
sessanta e settanta. I matti sono stati gettati in mezzo a
una strada, dove hanno commesso reati che li hanno portati
in quelle carceri che fanno le veci del sistema psichiatrico
[8] Alle elezioni presidenziali del 2000 non parteciparono
alcune centinaia di migliaia di ex-felons della Florida privati
del diritto di voto. Si ritiene che i 300.000 maschi neri
che non poterono votare avrebbero scelto Al Gore che perse
le elezioni proprio in Florida per una manciata di voti.
[9] Little Siberia: 45th Senate District, which comprises
Clinton, Essex, Franklin, Hamilton, Warren and Washington
Counties in one of 13 prisons -- 12 state and one federal
-- that have given her district the nickname Without the prisoners,
the district, which stretches to the Canadian border, may
not have the minimum population required to earn a seat in
the state Senate. http://swdb.berkeley.edu/resources/Census_News/2009/Prisoners_04_26_09.htm
[10] Census Bureau’s Counting of Prisoners Benefits Some Rural
Voting Districts. NYT October 24, 2008 http://www.nytimes.com/2008/10/24/us/politics/24census.html?_r=1
http://www.prisonersofthecensus.org/news/2008/10/24/anamosa/
*
componente del Comitato Scientifico dell'Osservatorio.
Questo saggio è periodicamente aggiornato e migliorato (aggiornato
8 marzo 2012)
 
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