Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
24 marzo 2012
tutti gli speciali

American Gulag 2012
di Claudio Giusti*

There are only two possibilities here. Either we have the most evil people on earth living in the United States, or we are doing something dramatically wrong in terms of how we approach the issue of criminal justice.” Senator Jim Webb

The least controversial observation one can make about American criminal justice today is that it is remarkably ineffective, absurdly expensive, grossly inhumane, and riddled with discrimination.” David J. Rothman

L’incontrollata crescita dell’universo concentrazionario americano sembra essersi arrestata. Fino al 2008 ogni settimana 1.000 detenuti si aggiungevano al più grande esperimento di imprigionamento di massa dai tempi di Stalin, mentre ora, complice la crisi economica, si scorge uno spiraglio e una lieve diminuzione del numero dei detenuti fa ben sperare. La situazione resta comunque senza confronti nel mondo civilizzato. [1]

Un milione e seicentomila carcerati riempiono le prigioni statali e federali (quarant’anni fa erano duecentomila), settecentocinquantamila quelle locali (jails) di cui cinquecentomila sono in attesa di giudizio.Con un po’ meno di centomila minori nei riformatori e alcune migliaia nelle carceri per adulti si arriva a 2,4 milioni di detenuti. [BJS – Sourcebook]

Gli Stati Uniti d’America detengono il record mondiale di un carcerato ogni 125 abitanti, con un tasso di detenzione di 800 per 100.000. Ma, se aggiungiamo ai 2,4 milioni in prigione i 5 milioni che sono in libertà vigilata (probation e parole), arriviamo a un condannato ogni 40 abitanti e a un tasso di 2.466 per centomila. Nessuno sa quanti siano in libertà su cauzione (bail), in attesa di un giudizio che può anche perdersi nei meandri del sistema giudiziario. [Courier Journal]

Un adulto americano ogni cento è dietro le sbarre [PEW] e per i maschi neri si arriva a uno ogni nove. [Liptak] Con i 5 milioni in probation e parole siamo a un adulto ogni 31. [PEW]. Ogni 48 uomini in età lavorativa uno è in prigione [CEPR], mentre il 2% degli americani e il 14% dei neri hanno perso il diritto di voto [Economist]. Inoltre 47 milioni di americani hanno precedenti penali, 13 milioni per felonies [Bach].

Metà dei carcerati sono neri ma questi sono il 13% della popolazione. Se il tasso d’incarcerazione per i bianchi è di 400 per 100.000 per i neri è 2.500. Se si considerano solo i maschi il tasso per i bianchi sale a 700 mentre per i neri arriva a 5.000, ma in un quarto degli stati il 10% dei maschi neri è in galera. Questo si spiega perché, pur essendo il 13% dei drogati, i neri sono il 35% degli arrestati per possesso di droga, il 55% dei processati per questo reato e il 75% di quelli che stanno scontando una pena per questo delitto. [Prisonsucks – ICJ - Webb]

Un terzo dei ventenni di colore è in prigione o in libertà vigilata e per i giovani neri passare un po’ di tempo in cella è un rito di passaggio come lo era il servizio militare. Il loro tasso d’incarcerazione è di 13.000 per centomila, mentre per i coetanei bianchi è di 1.700. [Sentencing Project – HRW].

Ci sono più ragazzi neri in prigione che all’università [Donohoe – BBC - JPI] Le donne detenute sono 200.000 e spesso si ha notizia di una di loro costretta a partorire ammanettata mani e piedi. Per non parlare delle violenze sessuali. [AI - Liptak] Le Hawaii hanno risolto il problema della scarsità di posti per le prigioniere spedendole in Kentucky. 100.000 detenuti sono in isolamento nei Supermax e nelle SHU [New Yorker]

Alcuni sono in isolamento da decenni, come Herman Wallace and Albert Woodfox. [AI] 3.300 sono nel braccio della morte. [Death Row USA] Gli ergastolani sono più di 140.000 (7.000 minorenni). 41,000 non hanno la possibilità di rilascio sulla parola (LWOP) e di questi 2-3.000 erano minori al momento del crimine (alcuni di 13 anni) [Sentencing - Liptak] Il Michigan ha più del doppio dei 1400 lifers italiani.

Il prezzo del mantenimento del gulag americano è di 60-70 miliardi di dollari annui e l’intero sistema giudiziario-penale, con 1,2 milioni di poliziotti, 800 mila guardie carcerarie e 500 mila persone impiegate nel sistema giudiziario, ne costa 200 [Webb - BJS] In California ogni detenuto ha un costo di 50.000 dollari all’anno (come tenerlo a studiare ad Harvard) [Economist], ma se i matti fossero in manicomio e i drogati in comunità la spesa diverrebbe di 20 e 10 mila rispettivamente. Il Governatore Schwarzenegger ha tentato di salvare il bilancio con il rilascio di 22.000 dei 160.000 carcerati statali californiani. [Int. Herald Tribune 11 Jan 2008]. Ora è la stessa Corte Suprema Federale a pretenderlo. [Huffington Post]

Secondo il Prof. Berman i 200.000 carcerati federali costano ciascuno 50.000 dollari l’anno. A tenere gremito il sistema concentrazionario ci pensano le diciottomila polizie americane che, anche se metà dei crimini gravi non è denunciata [AP - BJP], compiono ogni anno 15 milioni di arresti: 5.000 arresti ogni 100.000 abitanti. 1,5 sono arresti per DUI (guida in stato di ebbrezza) e 1,9 arresti di minori, un quarto di bambini sotto i 15 anni. [UCR - US DOJ]

All’età di 23 anni un terzo, se non il 40%, degli americani è già stato arrestato almeno una volta per qualcosa di più grave di un’infrazione stradale [Time]. Da segnalare l’altissimo tasso di abbandono scolastico (drop-out). Un terzo dei giovani non termina la scuola media superiore. Per i neri e gli ispanici si passa al 50% [NYT 25 Jan 2012] mentre la metà dei diplomati non legge abbastanza bene da potersi iscrivere al college [ACT] [2] La massa dei 15 milioni di arrestati schiaccerebbe qualsiasi sistema giudiziario, ma quello americano è salvato dalle infinite possibilità di ricatto e contrattazione che offre il patteggiamento con il quale si ottiene il 95% delle condanne per i felonies [3].

Così i processi con giuria sono stati, nel 2004, appena 155.000 (un terzo cause civili) su di un totale di 45 milioni e duecentomila casi giudiziari civili e penali (senza le traffic courts), mentre gli appelli solo 273.000. [BJS – Mize]. La famosa efficienza giudiziaria americana si basa sulla frettolosa sommarietà del giudizio, senza certezza del diritto e della pena. Ogni anno si condannano 1.200.000 felons, metà va in carcere e gli altri in probation, come il 5% dei colpevoli di murder. [4]

Nell’American Gulag il turn over è di 6-700.000 unità nelle carceri e di oltre 2 milioni nella probation. Incalcolabile quello delle jails. La Los Angeles County Jail ospita una media di 20.000 persone al giorno [ACLU - Forbes] al costo di un miliardo l’anno ed è il più grande ricovero psichiatrico d’America [NYT Aug 10 2009] e si dice che abbia un ricambio giornaliero di 6.000 persone [SF Chronicle 26 Nov 2001] [5] mentre la Contea Harris (quella di Houston) spende 750.000 dollari al giorno per le jails e un quarto del bilancio annuale nella giustizia [Forbes].

Grazie a questo si è concessa il lusso di fare più di 100 esecuzioni. Più modestamente a Dallas tentano di ridurre i costi: da una parte vogliono evitare l’arresto e il conseguente costoso pernottamento degli automobilisti che non sono in regola con il pagamento delle multe e dall’altra di porre rimedio ai “frequent fliers”: i 10.000 homeless che, al costo di 50 milioni di dollari annui, intasano le strutture sanitarie e legali della contea. [Dallas MN] La situazione dei minorenni supera le nostre capacità di immaginazione: ogni anno le kiddies prisons (pubbliche o private) gestiscono 1,6 milioni di casi e almeno 200.000 minori sono processati come adulti. [Time – St Petersburg Times] [6]

Metà dei detenuti è afflitta da problemi psichiatrici. Se il 6% degli americani ha gravi malattie mentali con i detenuti si passa al 20% e le carceri, con i loro 500.000 malati di mente, sostituiscono le case di cura [Time - HRW] che ne hanno solo 100.000 [Economist]. Ben peggiore la situazione dei minorenni: due terzi dei quali soffre di una qualche malattia mentale [NYT 10 Aug 2009)]. Spesso i malati passano nelle jails prima di finire all’ospedale psichiatrico (emergency mental health detention) intasandole ulteriormente. [7]

Il sovraffollamento di jails e prisons non produce solo gente che dorme per terra o nei corridoi, ma condizioni igienico sanitarie spesso atroci, con altissimi tassi di violenza, stupro, omicidio e suicidio, tanto che un giudice federale ha definito una prigione della Georgia “una nave di schiavi”. [SCHR] Occorre però registrare un notevole miglioramento. Il tasso di suicidio nelle jails è passato dallo spaventoso 129 per 100.000 del 1983 ad un sia pur altissimo 43 nel 2002, mentre per le prigioni si è passato dal 34 del 1980 al 16 del 1990. Anche l’omicidio è sceso dal 54 per 100.000 del 1980 al 4 del 2002. [BJS]

Una delle caratteristiche che affliggono l’american gulag è l’invecchiare della sua popolazione di cui il 20% sta scontando l’ergastolo o pene superiori ai vent’anni. [NYT 25 Feb 2012]. L’8% dei carcerati statunitensi ha più di 55 anni e questo, in prigione, è come averne 80 [HRW – Vera] La perdita del diritto di voto (disfranchisement), momentanea o permanente che sia, affligge 5 milioni di persone, ha avuto pesanti riflessi sul risultato delle elezioni [8] e produce il cosiddetto prison-based gerrymandering.

Periodicamente i confini delle circoscrizioni elettorali uninominali devono essere rivisti e ridisegnati per adeguarli al variare della popolazione. Operazione questa estremamente delicata, in particolare dove vi sono minoranze (Voting Rights Act del 1965), che causa cambiamenti nei risultati elettorali (gerrymandering). Gli ospiti delle prigioni sono contati come popolazione residente e quindi contribuiscono a modificare i confini di quelle circoscrizioni in cui però gli è impedito il voto. Questo provoca una sovra-rappresentanza di certe zone a scapito di altre.

Il 45° distretto senatoriale di New York è noto come Piccola Siberia e le sue contee non avrebbero una popolazione sufficiente per eleggere un sentore se non fosse per la presenza di 13 prigioni, [9] ed è accaduto di gente eletta con due o tre voti [10] Se ai 2,4 milioni in prigione e ai 5 cinque in parole e probation, aggiungiamo i 2 milioni che hanno perso il diritto di voto, i bambini che hanno almeno un genitore in prigione (1,7 milioni) [Justice Strategies], i moltissimi on bail che aspettano il giudizio e quelli che non possono svolgere il loro lavoro per via della fedina penale sporca (carry rap sheets) [American-Statesman], vediamo che l’ Incarceration Nation, ha creato una Incarcerated Nation di quasi 15 milioni di persone, un ventesimo della popolazione americana. Metà abbondante degli stati rappresentati alle Nazioni Unite ha una popolazione inferiore.

continua >

[1] Il tasso di imprigionamento americano è il più alto del mondo, ma è opinione comune che le statistiche fornite dal governo cinese siano volutamente incomplete.

[2] se non si considerano i 15-24-enni che studiano la disoccupazione giovanile dovrebbe essere attorno al 25-30% http://www.indexmundi.com/united_states/youth-unemployment-rate.html http://www.economist.com/node/14258817

[3] Probabilmente si tratta del 96%, ma per i federali si passa al 97 e in Texas al 98.

[4] I processi penali sono circa 100.000, un terzo degli imputati è assolto e circa 60.000 condannati. Il conto torna perché il 5% dei 1.200.000 felons condannati ogni anno non patteggia e si tratta appunto di 60.000 persone.

[5] Il calcolo è con ogni probabilità esagerato per almeno uno zero. Se ipotizziamo un tasso di arresto vicino al 6.000 per 100.000 che affligge i minorenni abbiamo, con una popolazione nella Contea di circa 3 milioni di abitanti, 180.000 arresti all’anno che sono 600 al giorno.

[6] Il trattamento riservato ai bambini nel sistema giudiziario americano meriterà un prossimo saggio

[7] Secondo Bernard Harcourt se alla reclusione in carcere si somma quella nei manicomi si scopre che gli Stati Uniti “richiudevano” più gente negli anni quaranta e cinquanta di quanto accada oggi. La differenza sta nel fatto che i matti erano confinati nelle istituzioni “prima” che commettessero i delitti per cui ora sono imprigionati. Questo spiegherebbe, almeno in parte, il forte aumento degli omicidi degli anni sessanta e settanta. I matti sono stati gettati in mezzo a una strada, dove hanno commesso reati che li hanno portati in quelle carceri che fanno le veci del sistema psichiatrico

[8] Alle elezioni presidenziali del 2000 non parteciparono alcune centinaia di migliaia di ex-felons della Florida privati del diritto di voto. Si ritiene che i 300.000 maschi neri che non poterono votare avrebbero scelto Al Gore che perse le elezioni proprio in Florida per una manciata di voti.

[9] Little Siberia: 45th Senate District, which comprises Clinton, Essex, Franklin, Hamilton, Warren and Washington Counties in one of 13 prisons -- 12 state and one federal -- that have given her district the nickname Without the prisoners, the district, which stretches to the Canadian border, may not have the minimum population required to earn a seat in the state Senate. http://swdb.berkeley.edu/resources/Census_News/2009/Prisoners_04_26_09.htm [10] Census Bureau’s Counting of Prisoners Benefits Some Rural Voting Districts. NYT October 24, 2008 http://www.nytimes.com/2008/10/24/us/politics/24census.html?_r=1 http://www.prisonersofthecensus.org/news/2008/10/24/anamosa/

* componente del Comitato Scientifico dell'Osservatorio. Questo saggio è periodicamente aggiornato e migliorato (aggiornato 8 marzo 2012)


per approfondire...

Dossier Giustizia USA

Dossier pena di morte

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale