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Massacro
siriano nel silenzio della comunita' internazionale
di
Shorsh Surme*
Un
anno fa scopiava la rivolta araba che dalla tunisia dopo pochi
giorni aveva raggiunto l’Egitto, lo Yamen e la Siria, dove
i
residenti di un quartiere della città di Homa, nel sud della
Siria, sono scesi in piazza per protestare contro l’arresto
e la tortura degli studenti che avevano scritto degli slogan
contro il regime di Assad.
Da
lì la rivolta civile degli Siriani si diffuse rapidamente
in gran parte del paese, fino ad arrivare nella zona curda,
dove i tre milioni e mezzo di Curdi vivono perenamente sotto
assedio militare siriano. Il
presidente Bashar al-Assad, che ha ereditato la dittatura
da suo padre, Hafez al-Assad, usa e ha usato il pugno di ferro
nei confronti dei rivoltosi che erano e sono armati solo di
telefonini e macchine fotografiche per riprendere la loro
tragedia.
Ricordiamo che la Siria divenne indipendente il 16 aprile
1946. A seguito della Guerra arabo-israeliana del 1948 per
il controllo della Palestina, la Siria passò attraverso una
serie di colpi di stato militari nel 1949, l'ascesa del Partito
Baath, e l'unificazione della nazione con l'Egitto nella Repubblica
Araba Unita nel 1958. La RAU durò per tre anni e si dissolse
nel 1961, quando un comitato militare segreto, che includeva
diversi ufficiali alauiti insoddisfatti, tra cui Hafi al-Asad
e Halah Jadid, aiutò il Partito Baath a prendere il potere
nel 1963.
Nel 1966, gli ufficiali dell'esercito di orientamento alauita
si ribellarono ed espulsero il vecchio Baath che aveva guardato
a Michel Aflaq e Halah al-Din al-Bitar per la sua leadership.
Questi promossero Zaki al-Arsuzi come il "Socrate" del loro
ricostituito Partito Baath. Nel 1970, l'allora colonnello
dell'Aeronautica Militare Hafi al-Asad prese il potere ed
incitò un "movimento correzionista" nel Partito Baath. Nel
1971 al-Asad divenne presidente della Siria.
Lo
status degli alauiti venne migliorato significativamente e
nel 1974 l'Imam Musa al-Sadr, capo degli sciiti duodecimani
del Libano, proclamò l'accettazione degli alauiti come veri
musulmani. Fino a quel momento le autorità musulmane - sia
sunnite sia sciite - si erano rifiutate di riconoscerli come
veri musulmani e, di fatto, la massima parte del mondo sunnita
e sciita rifiuta ancor oggi di riconoscere come musulmani
gli alauiti. Infatti, gran parte dell'elite del paese appartengono
alla setta alawita, in particolare i militari insieme alla
polizia politica (Al – Mukhbarat). Per cui, dopo la caduta
del regime di Saddam Hussein in Iraq, quello siriano è rimasto
l'ultimo baluardo del regime baathista.
La
Siria è stata espulsa dalla Lega Araba nel dicembre 2011,
e nel gennaio 2012 aveva accettato la presenza degli osservatori
della Lega Araba nelle zone sotto assedio dei militari, ma
purtroppo neanche la presenza degli osservatori ha potuto
rallentare la violenza.
L’unica
sperenza che era rimasta dopo il falimento della Lega Araba
era quello di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu,
ma anche questa è fallita per colpa del doppio veto della
Russia e della Cina che per intressi di bottega non sono state
favorevoli ad una risoluzione che possa poteggere la popolazione
civile del massacro.
*
giornalista Kurdo-iracheno
 
Dossier
guerra e pace
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