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Europa e responsabilita' civile dei giudici
di
Claudio Giusti*
Mi sono chiesto per quale ragione l’Europa si preoccupi della
responsabilità civile dei giudici italiani e soprattutto perché
se ne interessi la Corte Europea di Giustizia.
Non
c’è voluto molto tempo per capire che si tratta della solita
bufala all’italiana.
In
Europa, anche se molti non lo sanno, vi sono due Corti di
giustizia come due organizzazioni sovranazionali e due parlamenti
europei (1).
La prima è la Corte Europea dei Diritti Umani: un organismo
del Consiglio d’Europa che si occupa dei diritti dei cittadini
europei appartenenti ai 47 paesi membri. Questa è la corte
solita condannare l’Italia per le lungaggini giudiziarie.
Ha sede a Strasburgo come i parlamenti europei.
La seconda (quella che ha emesso la sentenza sulla presunta
responsabilità civile dei giudici di cui si parla in questi
giorni) è la Corte Europea di Giustizia: organismo dell’Unione
Europea il cui compito è quello di dirimere le vertenze fra
i 27 stati membri e fra questi e le istituzioni europee. Ha
sede a Lussemburgo.
Questa
è la sentenza incriminata: Corte
di Giustizia UE, 24 novembre 2011, C. 379-10. (2)
Il mistero della sua pronuncia su di un tema esclusivamente
italiano è presto spiegato: la Commissione Europea chiedeva
che lo Stato Italiano garantisse il risarcimento ai cittadini
in caso di interpretazione sbagliata del DIRITTO COMUNITARIO
e la corte le ha dato ragione.
Il
resto sono frottole dovute alle nostre beghe interne: infatti
gli altri paesi europei aborriscono l’idea di una responsabilità
civile diretta del giudice. Responsabilità che nei paesi di
Common Law è ritenuta blasfema.
Resta
da capire perché la nostra classe dirigente, così colta, onesta
e competente se ne occupi.
*
componente del Comitato Scientifico dell'Osservatorio
(1)
il riferimento è al parlamento UE, organo ad elezione
diretta, e all'assemblea del Consigio d'Europa, costituito
da rappresentanti politici inviati dai singoli stati membri.
(2)
 
Dossier
pena di morte
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