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USA : quarant'anni di pena di morte
di
Claudio Giusti*
17
Gennaio 1977 lo Utah fucila Gary Gilmore
In questi quarant’anni di esperimento americano ci sono state
1.278 esecuzioni.
Per ottenerle si sono tenuti decine di migliaia di processi,
che hanno prodotto 8.000 condanne a morte, che hanno cagionato
migliaia di appelli statali e federali e infiniti pronunciamenti
di corti superiori, che hanno causato migliaia di sentenze
delle Corti Supreme statali e almeno 200 sentenze della Corte
Suprema federale.
Ognuna
di queste sentenze è stata accompagnata da dissenting e concurring
opinions e commentata da centinaia di saggi accademici, mentre
migliaia di giuristi hanno perso il sonno nel cercare di penetrare
gli arcani meandri del loro esoterico linguaggio.
In questi quarant’anni ci sono stati milioni di udienze preliminari,
di mozioni pre-tial, di testimonianze, di analisi di laboratorio
e di arringhe, mentre centinaia di migliaia di giudici, giurati,
impiegati, court commissioners, testimoni, poliziotti, esperti,
medici, psichiatri, sceriffi, stenografi, avvocati e procuratori
hanno speso miliardi di ore di lavoro.
In questi quarant’anni sono stati scritti infiniti articoli
di giornale, innumerevoli saggi di riviste giuridiche e pubblicati
centinaia di libri e rapporti. Ci sono state dozzine di commissioni
e di studi scientifici e si sono tenuti innumerevoli dibattiti,
seminari, congressi e conferenze in cui due generazioni di
abolizionisti hanno fatto i capelli bianchi.
Il costo economico di tutto questo immenso casino è enorme,
mostruoso, incalcolabile.
In Florida ogni cottura sulla sedia elettrica, alla fiamma
o al sangue, è costata 24 milioni di dollari. In Ohio 50.
In California 300 milioni di dollari.
Questa immane catastrofe non ha prodotto alcun risultato tangibile
(a parte il migliaio di disgraziati uccisi a sangue freddo).
Gli stati con la pena di morte non sono più sicuri di quelli
senza. Anzi! di norma accade il contrario e gli stati che
non hanno la pena capitale hanno un tasso di omicidio più
basso di chi ce l’ha.
Se gli Stati Uniti fossero il paese pragmatico di cui si favoleggia
avrebbero abolito la pena di morte da molto tempo.
*
coordinatore Commissione Pena di morte dell'Osservatorio
 
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