Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
09 gennaio 2010
tutti gli speciali

Giustizia : penalisti , astensione dalle udienze il 27 gennaio
di Mauro W. Giannini

Gli avvocati penalisti hanno proclamato l’astensione dalle udienze in concomitanza con l’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario degli Avvocati Penalisti che si terrà a Napoli il 27 gennaio.

Il un documento, la giunta dell'Unione Camere Penali ha motivato la scelta con la necessita' di "denunciare le reali condizioni del sistema penale sia sotto il profilo della carenza di condizioni strutturali sia sotto quello – non meno importante ma misconosciuto poiché taciuto da tutti i protagonisti del dibattito sulla giustizia – della qualità della giurisdizione e del rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini".

L'Unione delle Camere Penali aveva già "denunciato il mancato avvio di un dibattito parlamentare sulla riforma organica della giustizia" reclamando che fosse finalmente data "priorita' assoluta" a questa tematica ed aveva rilevato "che il degrado del sistema giudiziario, in particolare nel settore penale, affonda le sue ragioni proprio nella mancanza di un approccio coerente e sistematico da parte della classe politica, da anni incapace di liberarsi dalle contrapposizioni preconcette, dagli slogan propagandistici e dalle reciproche strumentalizzazioni". I penalisti rilevano che "le intenzioni riformatrici sono state sacrificate ad altri obiettivi salvo poi essere reiteratamente proclamate in occasione di polemiche generate da fatti di cronaca o da specifiche vicende giudiziarie; che in questa situazione ha pesato anche il difficile rapporto tra la magistratura associata e la classe politica".

L'UCPI ricorda di aver gia' evidenziato in passato "che da anni la produzione legislativa nel campo penale è caratterizzata dal condizionamento del tema della sicurezza invocato in nome di emergenze, vere o strumentalmente create, spesso contro o a prescindere dai dati diffusi dalle istituzioni stesse; che tale situazione ha portato alla costante introduzione di nuove figure di reato e circostanze aggravanti, alla modifica di istituti processuali in senso regressivo, ad interventi inefficaci sul carcere, con il risultato di rendere il sistema incoerente, caotico, ingiusto", mentre "le ipotesi di interventi organici sul codice penale e su quello di procedura penale sono state abbandonate oppure sostituite da iniziative estemporanee quanto discutibili ma comunque destinate a durare lo spazio di un mattino poiché volte solo a perpetuare una politica degli annunci".

L'associazione dei penalisti denuncia anche che "sul degrado della situazione complessiva della giustizia incidono sia la mancanza di risorse materiali che il loro cattivo utilizzo, frutto anche di un approccio sovente non adeguato dal punto di vista manageriale da parte dei capi degli uffici giudiziari; che il recente massiccio esodo per motivi pensionistici di un folto numero di magistrati, che si è aggiunto al costante rifiuto da parte di quelli di maggiore anzianità di coprire sedi giudiziarie disagiate, ha comportato una scopertura degli organici che è stata segnalata da diverse Camere Penali locali quale fonte di un possibile blocco dell’attività di alcuni Tribunali; che neppure tali evenienze hanno comportato interventi risolutivi del più volte denunciato fenomeno dei magistrati fuori ruolo".

L'associazione presieduta dall'avv. Valerio Spigarelli denuncia pure l'incidenza negativa sulle indagini "della così detta giustizia spettacolo", punto su cui l'avvocatura penale registra un sensibile peggioramento della situazione. I penalisti ricordano anche di aver "denunciato che le condizioni di moltissimi detenuti nelle carceri italiane sono indegne di un paese civile, come testimoniano le drammatiche cifre di coloro che in carcere muoiono oppure sono costretti a vivere in condizioni di sovraffollamento, di insostenibile promiscuità, di mancanza di cure o assistenza, ciò al di là degli sforzi di chi, all’interno dei penitenziari italiani, opera spesso in condizioni difficilissime".

Data tale situazione, e poiche' lo stato di agitazione proclamato fin dal 2009, gli appelli e le iniziative promosse dall’Unione delle Camere Penali Italiane "non hanno trovato alcuna risposta", al fine di "informare i cittadini e porre in essere iniziative determinate affinche' la situazione si modifichi e finalmente si inizi a percorrere con coerenza la strada delle riforme", l'UCPI ha deliberato di indire una prima giornata di protesta con l’astensione nazionale dalle udienze e dalle altre attività giudiziarie, per il giorno 27 gennaio 2011 - cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani - cogliendo l'occasione per una denuncia dei singoli aspetti del sistema giudiziario italiano e per un confronto con i rappresentanti politici, delle istituzioni, della magistratura e del mondo della informazione.

per approfondire...

Dossier giustizia

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale