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Mani
in alto , bitte !
di
staff
"La
storia che racconto è la storia della mia vita, o meglio di
alcuni anni della mia vita e di alcuni avvenimenti di cui
sono stato testimone. Anni duri, di silenzioso dolore da un
lato e di roboante arroganza dall'altro. Anni che pensavo
fossero passati definitivamente ma che a volte rintraccio
nelle parole troppo urlate dei giornali, nella rabbia infinita
di chi continua a subire ingiustizie, nell'iniquità di uno
Stato che invece di valorizzare le sue risorse le distrugge,
che invece di proteggere i suoi cittadini e i loro diritti
li calpesta, che macina errori enormi, che distrattamente
dimentica i suoi morti, che sventola bandiere di un solo qualunque
colore..."
Bisogna
essere grati ad Enrico Loewenthal per questo libro. Non perché
manchino le testimonianze di prima mano della Guerra di Liberazione,
ma perché da questo memoriale della sua esperienza partigiana
- intriso di senso di giustizia e passione civile - ci giunge
un monito preciso, un richiamo al presente che non possiamo
ignorare. Ciò che ha spinto quest'uomo, superata la soglia
degli ottant'anni, a restituirci il ricordo del suo dolore,
del suo impegno e delle sue battaglie, è un'urgenza attualissima
e preziosa.
Trasmettere
a chi non ha vissuto gli anni terribili della dittatura, della
guerra e dell'occupazione tedesca il senso e il valore dell'essere
italiani, in un momento della nostra storia in cui questo
senso e valore paiono smarriti, offuscati, erosi dalla dimenticanza,
dalla malafede, da un revisionismo interessato e pernicioso
che vorrebbe sminuire o cancellare il sacrificio e la sofferenza
di tutti quegli italiani che, negli anni più bui del nostro
Novecento, consacrarono la propria vita all'ideale di una
patria libera e unita, di un'Italia democratica e antifascista.
Enrico
Loewenthal Nasce a Torino nel marzo 1926 da Eduard e Ida Falco.
Frequenta la scuola elementare tedesca fino al 1934, poi il
ginnasio D'Azeglio fino al 1938. Allontanatosi dalla città
a seguito delle leggi razziali, diventa partigiano prima nella
11° Brigata Garibaldi, poi nella Colonna GL-Renzo Giua in
Val di Lanzo, per passare infine in Val d'Aosta con le formazioni
autonome in qualità di comandante delle Valli del Gran San
Bernardo. Nel dopoguerra diventa imprenditore.
Mani in alto, bitte
Memorie di Ico, partigiano, ebreo
Ed. ZONA 2010
Pagg. 206, euro 17,00
 
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