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Legge
francese anti negazionismo : le reazioni
di
Gabriella Mira Marq
L'approvazione da parte dei deputati francesi della legge
che rende il negazionismo reato penale ha destato reazioni
da parte della comunità nazionale ed internazionale.
Preoccupazione
per la limitazione della libertà di stampa e per un
effetto imitazione da parte di altri governi europei è
stata espressa dal rappresentante OSCE per la libertà dei
media, Dunja Mijatovic. Reazioni di condanna sono venute dalla
comunità turca e dalla stessa Ankara, dato che la Turchia
nega il genocidio armeno che, con l'olocausto, è uno
dei principali eventi storici oggetto di negazionismo.
Il
disegno di legge francese è stato votato il 22 dicembre dall'Assemblea
nazionale. Se approvato dal Senato, farà sì che coloro che
negano o "scandalosamente minimizzano" i genocidi riconosciuti
come tali dalla legislazione francese, possano essere condannati
ad un anno di reclusione, o a 45.000 euro di multa, o ad entrambi.
"Riconosco pienamente le intenzioni umanitarie dei membri
dell'Assemblea nazionale che ha firmato e sostenuto questa
proposta. - ha dichiarato il rappresentante dell'OSCE - Tuttavia,
credo che l'adozione definitiva di queste modifiche legislative
solleverebbe preoccupazioni in merito agli standard internazionali
di libertà di espressione". Secondo Dunja Mijatovic, inoltre,
tale scelta "potrebbe costituire un precedente a livello internazionale
per interpretare politicamente e criminalizzare da hoc dibattiti
pubblici", il che "non è favorevole ad una migliore comprensione
tra i popoli, le comunità e le autorità degli Stati partecipanti
all'OSCE".
Mijatovic ha anche detto che teme che l'approvazione di questa
legge da parte di una nazione con una grande storia di libertà
di stampa potrebbe comportare che altri paesi della regione
dell'OSCE seguano l'esempio della Francia e allo stesso modo
criminalizzino affermazioni storiche in violazione dei loro
impegni OSCE che mirano a favorire la libera discussione su
questioni di interesse pubblico. La rappresentante OSCE ha
detto che spera che il Senato francese sconfigga il disegno
di legge.
La
comunità turca in Francia e la stessa Turchia avevano
tentato pressioni perchè la legge non fosse approvata.
All'indomani della sua approvazione ci sono state molte manifestazioni
negative da parte di filoturchi. Fra queste gli attacchi dei
pirati informatici turchi a siti istituzionali francesi: un
primo attacco ha riguardato domenica scorsa il sito del senato,
che è stato messo fuori servizio e ripristinato soltanto
nella mattinata di lunedì. Poi è stata la volta
del sito della deputata presentatrice del progetto di legge,
Valérie Boyer, sulla cui prima pagina è apparsa per
qualche ora una bandiera turca con il messaggio di un gruppo
di hacker turchi.
La
Turchia nega il genocidio degli Armeni e persegue penalmente
(con il carcere) chi ne affermi la certezza storica.
 
Turchia
e Armenia: fu vero genocidio ?
L'Osservatorio
sulla legge francese sul genocidio armeno
Shoah:
rifletta Mastella su negazionismo reato in Europa
Olocausto
e conferenza di Teheran: riflessione sulla verita'
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