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29 dicembre 2011
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Legge francese anti negazionismo : le reazioni
di Gabriella Mira Marq

L'approvazione da parte dei deputati francesi della legge che rende il negazionismo reato penale ha destato reazioni da parte della comunità nazionale ed internazionale.

Preoccupazione per la limitazione della libertà di stampa e per un effetto imitazione da parte di altri governi europei è stata espressa dal rappresentante OSCE per la libertà dei media, Dunja Mijatovic. Reazioni di condanna sono venute dalla comunità turca e dalla stessa Ankara, dato che la Turchia nega il genocidio armeno che, con l'olocausto, è uno dei principali eventi storici oggetto di negazionismo.

Il disegno di legge francese è stato votato il 22 dicembre dall'Assemblea nazionale. Se approvato dal Senato, farà sì che coloro che negano o "scandalosamente minimizzano" i genocidi riconosciuti come tali dalla legislazione francese, possano essere condannati ad un anno di reclusione, o a 45.000 euro di multa, o ad entrambi.

"Riconosco pienamente le intenzioni umanitarie dei membri dell'Assemblea nazionale che ha firmato e sostenuto questa proposta. - ha dichiarato il rappresentante dell'OSCE - Tuttavia, credo che l'adozione definitiva di queste modifiche legislative solleverebbe preoccupazioni in merito agli standard internazionali di libertà di espressione". Secondo Dunja Mijatovic, inoltre, tale scelta "potrebbe costituire un precedente a livello internazionale per interpretare politicamente e criminalizzare da hoc dibattiti pubblici", il che "non è favorevole ad una migliore comprensione tra i popoli, le comunità e le autorità degli Stati partecipanti all'OSCE".

Mijatovic ha anche detto che teme che l'approvazione di questa legge da parte di una nazione con una grande storia di libertà di stampa potrebbe comportare che altri paesi della regione dell'OSCE seguano l'esempio della Francia e allo stesso modo criminalizzino affermazioni storiche in violazione dei loro impegni OSCE che mirano a favorire la libera discussione su questioni di interesse pubblico. La rappresentante OSCE ha detto che spera che il Senato francese sconfigga il disegno di legge.

La comunità turca in Francia e la stessa Turchia avevano tentato pressioni perchè la legge non fosse approvata. All'indomani della sua approvazione ci sono state molte manifestazioni negative da parte di filoturchi. Fra queste gli attacchi dei pirati informatici turchi a siti istituzionali francesi: un primo attacco ha riguardato domenica scorsa il sito del senato, che è stato messo fuori servizio e ripristinato soltanto nella mattinata di lunedì. Poi è stata la volta del sito della deputata presentatrice del progetto di legge, Valérie Boyer, sulla cui prima pagina è apparsa per qualche ora una bandiera turca con il messaggio di un gruppo di hacker turchi.

La Turchia nega il genocidio degli Armeni e persegue penalmente (con il carcere) chi ne affermi la certezza storica.


per approfondire...

Turchia e Armenia: fu vero genocidio ?

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