Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
17 dicembre 2011
tutti gli speciali

Carcere e processo penale : le reazioni ai provvedimenti del governo Monti
di Mauro W. Giannini

Le misure sul carcere varate dal governo Monti hanno suscitato reazioni diverse fra gli addetti ai lavori.

L'Organismo Unitario dell'Avvocatura, riunito a Roma, in occasione degli Stati Generali della professione forense, ha espresso "una valutazione positiva rispetto alle dichiarazioni del ministro di Giustizia, Paola Severino, relative alla necessità di intervenire sui gravi problemi del nostro sistema carcerario". Netta contrarietà viene invece espressa rispetto al progetto del braccialetto elettronico.

L'Unione Camere Penali Italiane, riservandosi di analizzare meglio i provvedimenti una volta che i testi di legge saranno diffusi, esprime dissenso e perplessità ma anche aperture. Per l'UCPI, infatti, "Le misure adottate dal Governo vanno nella direzione giusta, ma sono insufficienti e poco coraggiose".

"L'impatto delle misure varate non risolve affatto le criticità esistenti e, nell’immediato, potrebbe essere praticamente irrealizzabile se l’intento finale è quello, dichiarato dal Ministro, di tenere le convalide presso i commissariati, non essendo pensabile che giudici ed avvocati svolgano una funzione itinerante in centinaia di luoghi diversi. - afferma in una nota l'UCPI - Il circuito delle camere di sicurezza non fornisce garanzie accettabili. Prima di tutto per come sono organizzate, basti pensare che in alcuni casi le celle sono senza finestre, e le condizioni igienico-sanitarie sono pessime, come onestamente ammette lo stesso ministro. Al contrario, bisognerebbe pensare a strutture diverse e idonee".

Quanto alla norma che porta da 12 a 18 mesi il periodo finale di pena che è consentito scontare in detenzione domiciliare, secondo i penalisti associati "si fa un passo avanti, ma è insufficiente, anzitutto perché si doveva prevedere un termine più lungo. Inoltre, se non si incide sulle condizioni soggettive e oggettive di ciascuno, l'impatto della misura sarà trascurabile".

In via henerale, secondo l'UCPI "Appare criticabile il ricorso allo strumento del decreto legge in tematiche che necessitano l’approfondimento e la predisposizione di strumenti adeguati, ad evitare che invece di migliorare le condizioni dei fermati le si aggravino, quantomeno nell’immediato. Diverso dev’essere, invece, l’apprezzamento sul metodo del disegno di legge e sul merito dei principi in esso affermati. L'Ucpi è favorevole alla depenalizzazione così come alla sospensione del processo per gli irreperibili, ovviamente con soluzioni per evitare l'imprescrittibilità; altrettanto favore si esprime per la messa alla prova anche per il regime ordinario, ma occorre che le misure siano fruibili da una platea più vasta. Analogamente, la previsione della condanna alla detenzione domiciliare per i reati con una pena massima edittale fino a 4 anni deve essere modificata, in quanto, perché l'impatto sia concreto, si deve avere il coraggio di includere anche reati puniti con pene maggiori".

L’Unione delle Camere Penali chiede una interlocuzione diretta con il Ministro della giustizia, offrendo la massima disponibilità al confronto e al dialogo e, comunque, apprezzando la sensibilità dimostrata verso temi sensibili ed importanti della giustizia penale.

I primi passi avanti indicati dal governo trovano in via generale l'approvazione dell'Osservatorio sulla legalità e sui diritti ONLUS, la cui Commissione Carceri, guidata dal dott. Antonio Antonuccio, ha appena pubblicato il rapporto sulle carceri 2011.

Il presidente dell'Osservatorio, Rita Guma, esprime apprezzamento per il progetto di depenalizzazione dei reati minori, per il prolungamento delle detenzione domiciliare e per l'ampliamento delle misure alternative al carcere. Positivo anche il giudizio sulla distribuzione ai detenuti in ingresso nelle carceri del regolamento con i loro diritti e doveri in diverse lingue.

L'Osservatorio, afferma Guma, "Condivide invece la perplessità dei penalisti per quanto riguarda la detenzione presso i commissariati, che non appare come un progresso e i cui vantaggi, meramente deflattivi per le prigioni, sono compensati dai problemi logistici per magistrati e difensori e dall'inadeguatezza delle strutture ad una presenza prolungata. Ribadiamo peraltro - continua Guma - la necessità di prevedere strutture alternative alla carceri per la detenzione cautelare, dato che non si può destinare alla prigione chi non sia stato ancora condannato in un regolare processo".


per approfondire...

Schema dei provvedimenti del governo Monti in materia di carcere

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale