|
Mondo
arabo : ribellione alle leadership oppressive e retrograde
di
Shorsh Surme*
La tensione rimane alta in tutto il mondo, dalla Libia al
Marocco, dal Bahren allo Yemen.
La
rivolta popolare in Egitto che ha costretto Hosni Mubarak
alle dimissioni dopo 30 anni di potere e la partenza precedente
del dittatore della Tunisia, Ben Ali, segna l'inizio di un
nuovo periodo incerto in tutta la regione.
Il
mondo arabo è composto di circa 350 milioni di abitanti (la
grande maggioranza sono musulmani sunniti). Si compone attualmente
di 21 nazioni, che vanno dal Nord Africa al Medio Oriente.
Il reddito medio annuo nel mondo arabo è di 8.000 dollari
che è circa il 30 per cento in meno rispetto alla media mondiale,
nonostante l'enorme ricchezza grazie al petrolio e al gas
naturale.
Circa il 32 per cento della popolazione dei singoli paesi
arabi non sa né leggere né scrivere. Addirittura in certi
paesi come la Somalia, Yemen e Marocco, il tasso di analfabetismo
arriva al 62 per cento. Le femmine hanno un tasso di analfabetismo
molto piu’ alto rispetto ai maschi.
L'euforia
del cambiamento si sta diffondendo in tutto il mondo arabo.
I giovani sognano un futuro migliore. Sono passati più di
cento anni dalla nascita del nazionalismo arabo, ma gli arabi
si trovano tuttora in uno dei periodi più bui della loro storia.
In tutti questi anni gli Stati ricchi hanno sempre usato tutta
la ricchezza dei loro Paesi per l’acquisto dei armamenti e
per loro benessere, mentre la popolazione moriva di fame.
La domanda sorge spontanea: Perché il mondo arabo si trova
in questa triste situazione oggi? Non ci vuole uno storico
o un accademico per dare una risposta a questa domanda. La
spiegazione dell'attuale stato di cose è derivante dalla generale
arretratezza della società araba, e la responsabilità principale
di questa arretratezza ricade senza alcun dubbio sulle leadership
degli arabi che hanno e hanno avuto il potere nel secolo scorso,
soprattutto dopo la seconda guerra mondiale.
Queste
leadership non rappresentative, oppressive, dittatoriali,
egoiste e irresponsabili, hanno portato la popolazione, soprattutto
quella giovanile, all'esasperazione totale.
*
giornalista curdo-iracheno
 
Rivolta
in Egitto e satrapi arabi
Dossier
diritti
|