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09 gennaio 2010
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Attentato alla Giffords epilogo minacce ai membri del Congresso USA
di Rico Guillermo*

Il ferimento dell'esponente democratica statunitense Gabrielle Giffords e' solo l'epilogo del drammatico aumento delle minacce contro i membri del Congresso USA avvenuti lo scorso anno. Gia' solo nei primi tre mesi del 2010 da solo, si sono ufficialmente registrate 42 minacce ai parlamentari federali, cioe' quasi il triplo dei casi segnalati durante gli stessi tre mesi dell'anno precedente.

Nel mese di marzo, qualcuno ha danneggiato un vetro dell'ufficio della Giffords a Tucson (Arizona) poche ore dopo che l'esponente democratica aveva votato per il progetto sanitario di Obama. Il giorno dopo, Giffords era stata anche tra i 20 sostenitori del disegno di legge democratico di assistenza sanitaria che sono stati oggetto di una pubblicazione sulla pagina Facebook dell'ex governatore dell'Alaska Sarah Palin che incoraggiava le persone ad organizzarsi contro la loro rielezione.

Una immagine del sito mostrava una mappa degli Stati Uniti, con il mirino di una pistola su ciascuno dei 20 distretti democratici, tutti vinti dal ticket McCain-Palin alle presidenziali del 2008.

In un'intervista rilasciata a marzo scorso, la Giffords diceva che i leader politici dovrebbero essere cauti su come raggiungere i sostenitori. "Siamo in un elenco mirato di Sarah Palin" disse, facendo notare che la Palin aveva rappresentato il mirino del fucile sul rispettivo distretto e ammonendo che ci potevano essere "conseguenze per tale azione". Dopo la notizia dell'aggressione alla Giffords, Palin ha espresso il suo cordoglio alla parlamentare e alle altre vittime.

L'approvazione della riforma sanitaria di Obama ha innescato una valanga di minacce e atti di vandalismo in primavera: mattoni sono stati scagliati verso le finestre dei Democratici, messaggi telefonici minacciosi sono stati lasciati ai legislatori che hanno sostenuto il progetto di legge e sono stati compiuti altri atti intidimidatori anche ai danni di parenti stretti dei parlamentari. All'epoca, l'FBI e la polizia di Capitol Hill avevano informato i parlamentari democratici su come gestire le minacce alla sicurezza. Normalmente solo quelli in posizioni di leadership hanno guardie di sicurezza personale.

Dopo quanto accaduto alla Giffords, la polizia del Congresso ha inviato messaggi ai parlamentari per a consigliare loro e ai loro collaboratori "di prendere le precauzioni ragionevoli e prudenti".

* si ringrazia Claudio Giusti


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