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Attentato
alla Giffords epilogo minacce ai membri del Congresso USA
di
Rico Guillermo*
Il ferimento dell'esponente democratica statunitense Gabrielle
Giffords e' solo l'epilogo del drammatico aumento delle minacce
contro i membri del Congresso USA avvenuti lo scorso anno.
Gia' solo nei primi tre mesi del 2010 da solo, si sono ufficialmente
registrate 42 minacce ai parlamentari federali, cioe' quasi
il triplo dei casi segnalati durante gli stessi tre mesi dell'anno
precedente.
Nel
mese di marzo, qualcuno ha danneggiato un vetro dell'ufficio
della Giffords a Tucson (Arizona) poche ore dopo che l'esponente
democratica aveva votato per il progetto sanitario di Obama.
Il giorno dopo, Giffords era stata anche tra i 20 sostenitori
del disegno di legge democratico di assistenza sanitaria che
sono stati oggetto di una pubblicazione sulla pagina Facebook
dell'ex governatore dell'Alaska Sarah Palin che incoraggiava
le persone ad organizzarsi contro la loro rielezione.
Una
immagine del sito mostrava una mappa degli Stati Uniti, con
il mirino di una pistola su ciascuno dei 20 distretti democratici,
tutti vinti dal ticket McCain-Palin alle presidenziali del
2008.
In
un'intervista rilasciata a marzo scorso, la Giffords diceva
che i leader politici dovrebbero essere cauti su come raggiungere
i sostenitori. "Siamo in un elenco mirato di Sarah Palin"
disse, facendo notare che la Palin aveva rappresentato il
mirino del fucile sul rispettivo distretto e ammonendo che
ci potevano essere "conseguenze per tale azione". Dopo la
notizia dell'aggressione alla Giffords, Palin ha espresso
il suo cordoglio alla parlamentare e alle altre vittime.
L'approvazione
della riforma sanitaria di Obama ha innescato una valanga
di minacce e atti di vandalismo in primavera: mattoni sono
stati scagliati verso le finestre dei Democratici, messaggi
telefonici minacciosi sono stati lasciati ai legislatori che
hanno sostenuto il progetto di legge e sono stati compiuti
altri atti intidimidatori anche ai danni di parenti stretti
dei parlamentari. All'epoca, l'FBI e la polizia di Capitol
Hill avevano informato i parlamentari democratici su come
gestire le minacce alla sicurezza. Normalmente solo quelli
in posizioni di leadership hanno guardie di sicurezza personale.
Dopo
quanto accaduto alla Giffords, la polizia del Congresso ha
inviato messaggi ai parlamentari per a consigliare loro e
ai loro collaboratori "di prendere le precauzioni ragionevoli
e prudenti".
*
si ringrazia Claudio Giusti
 
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