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Amianto e tribunali : si segua l'esempio del caso Thissen
Krupp
di
staff*
Mentre l'amministratore delegato della ThissenKrupp viene
chiamato dal pubblico ministero a rispondere del reato di
omicidio volontario per la morte di sette operai avvenuta
all'interno dello stabilimento siderurgico, l'associazione
dei Finanziaeri Democratici si chiede "quando e se verranno
chiamati a rispondere della stessa ipotesi di reato anche
quei dirigenti d'azienda, quei funzionari dello Stato e/o
quegli ufficiali dei corpi a struttura militare che, pur conoscendo
il pericolo di esposizione all'amianto al quale sono stati
sottoposti per numerosi anni i loro dipendenti, hanno sottaciuto
o minimizzato quanto a loro conoscenza, non prendendo in esame
alcuna misura preventiva o informativa per il personale dipendente,
tardando di fatto nell'applicazione della Legge 257/1992".
Lo domanda Lorenzo Lorusso, presidente nazionale dei Finanzieri
Democratici, aggiungendo che "almeno per il momento, ogni
riferimento a persone è da ritenersi casuale, si parla in
astratto e non vogliamo fare allarmismi, l'unica cosa concreta
che emerge per ora sono talune morti atroci certamente avvenute
per mesotelioma della pleura ed altre probabilmente riconducibili
alla stessa causa tuttora in via di accertamento. Ma se di
certezze dobbiamo parlare possiamo dire con un ampio margine
di sicurezza che, da quanto risulta dagli atti in possesso
del Genio Civile e dell'Azienda Sanitaria, in alcune caserme
del Friuli Venezia Giulia l'amianto era presente in maniera
massiccia, sia in forma compatta sia in forma friabile, quest'ultima
di gran lunga la più pericolosa".
Il Movimento dei Finanzieri Democratici confida nell'intervento
della Magistratura a tutti i livelli possibili "affinché chi
è stato esposto percepisca un equo risarcimento mentre le
famiglie di coloro che sono morti ottengano finalmente giustizia.
Il segnale forte che il dott. Raffaele Guariniello della Procura
di Torino ha voluto dare non solo ai Giudici che dovranno
decidere ma anche a tutti coloro che per alcuni decenni hanno
disatteso l'applicazione della legge 257/1992 (quella che
aboliva l'amianto specialmente dai luoghi di lavoro) - conclude
Lorusso - è quello di considerare non un banale incidente
sul lavoro le morti che potevano essere evitate ma un vero
e proprio omicidio con dolo eventuale, poiché chi sapeva poteva
intervenire per evitare e non lo ha fatto".
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si ringrazia Fedele Boffoli
 
Dossier
amianto
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