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Disordini
Roma e scarcerazioni : penalisti contro ispezione ministeriale
di
Mauro W. Giannini
Sulle scarcerazioni dei giovani manifestanti arrestati e poi
rilasciati a seguito delle violenze verificatesi a Roma dopo
la fiducia al governo Berlusconi, scarcerazioni per le quali
il sindaco Alemanno aveva parlato di "ingiustizia",
si registra una posizione in controtendenza, a salvaguardia
della indipendenza della magistratura.
L'Unione
Camere Penali Italiane ha infatti espresso "profonda
preoccupazione" per l’ispezione disposta dal Ministro
Guardasigilli Alfano, finalizzata alla verifica delle condizioni
formali e "sostanziali" per la scarcerazione dei 22 accusati
dei disordini avvenuti a Roma e ha difenso "l’autonomia
e la terzietà del Giudice".
Nella nota, l'UCPI ricorda che "l’Unione da sempre conduce
una battaglia in difesa della libertà della giurisdizione,
messa in pericolo quando l’esercizio del potere d’ispezione
è conseguenza unicamente del mancato gradimento della decisione
e produce l'evidente effetto di influire su accertamenti giudiziari
in corso".
L'associazione
dei penalisti ribadisce che "Il controllo sostanziale
delle decisioni dei giudici non può che appartenere alla giurisdizione
e comunque non può essere l'oggetto di ispezioni ministeriali
ad hoc, peraltro sollecitate dal Ministero dell'Interno".
 
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