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Conflitto
interessi : FNSI , urgente proroga divieto incroci stampa-TV
di
Mauro W. Giannini
Il 31 dicembre scadra' il divieto di incrocio previsto dalla
legge Gasparri fra possesso di televisioni e di giornali.
In materia ha lanciato un allarme l’Autorità per le Garanzie
nelle Comunicazioni (AGCOM), che trova d'accordo la Federazione
Nazionale della Stampa, secondo cui la questione della limitazione
"si ripropone in tutta la sua urgenza" evidenziando
"una volta di più la portata del conflitto di interessi".
Per
la FNSI, "L’avviso sulle pesanti conseguenze della fine
del divieto, all’acquisizione di giornali da parte dei proprietari
delle grandi televisioni, a partire dal 1 gennaio prossimo
non può restare inascoltato". Il sindacato dei giornalisti
gia' da mesi aveva sollecitato opportune iniziative di garanzia.
"Per
Governo e Parlamento - dicono ora i giornalisti - si pone
l’esigenza di urgenti interventi correttivi della legge Gasparri
che fissa i tempi del divieto di incroci tra Tv e giornali
fino al 31 dicembre di quest’anno". La Federazione Nazionale
della Stampa Italiana ritiene che prorogare questa norma sia
"la soluzione minimale possibile - eppure indispensabile
– nella temperie che viviamo, anche per mezzo di provvedimenti
urgenti e condivisi. Si tratta di interessi generali del Paese
da tutelare in termini assoluti: pluralismo dell’informazione
e del mercato editoriale, tutela della concorrenza, sono elementi
essenziali di sistema che devono essere garantiti, anche in
ossequio all’ordinamento europeo".
Secondo
la FNSI, "La scadenza del divieto di partecipazioni incrociate
in diversi media apre scenari di grave e inaccettabile squilibrio,
che persino un’Autorità terza come l’Agcom non ha potuto mancare
di mettere pubblicamente in luce, evidenziando che la portata
estensibile dei conflitti di interesse aggrava l’anomalia
del sistema italiano, che da gennaio rischia di essere esposto
a scorribande imprevedibili sui principali giornali italiani.
L’interesse del Paese esige chiarezza, trasparenza e protezione
del pluralismo dell’informazione che è, e rimane, uno dei
princìpi fondamentali non solo della convivenza civile ma
anche della Carta Europea dei diritti posta a base dell’Unione
Europea".
 
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