Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
25 novembre 2010
tutti gli speciali

5 per mille : FNSI vs Tremonti , dichiarazioni false e strumentali
di Tamara Gallera

"Il ministro Tremonti se la prende con il finanziamento pubblico all'editoria per motivare i tagli al 5 per mille. Ma è una contrapposizione falsa e strumentale". Lo ha dichiarato il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Roberto Natale.

Il governo intende infatti porre un tetto massimo al 5 per mille, per cui una parte dei fondi destinati dai contribuenti ad associazioni e altre organizzazioni no profit verranno trattenuti dallo Stato. Ma, sottolinea Natale commentando una lettera del ministro Tremonti al 'Fatto Quotidiano', "Nel motivare la pesantissima decurtazione dei fondi del 5 per mille - che sta suscitando la sacrosanta protesta del terzo settore, dell’associazionismo e del volontariato - Tremonti non trova di meglio che prendersela con le scelte parlamentari di 'incrementare i fondi per l’editoria, per le televisioni private, per altre e varie causali'".

"Il residuo sostegno pubblico ai giornali di idee, di cooperative, del non profit, delle minoranze linguistiche (che negli anni scorsi era già stato vistosamente decurtato e che quest’anno è stato salvato a fatica) sarebbe dunque la causa della penalizzazione di preziose attività di assistenza, cooperazione, educazione" prosegue il presidente del sindacato dei giornalisti, che aggiunge "Gli avidi giornalisti vengono così additati all’ostilità della parte più nobilmente impegnata della società italiana".

La Fnsi rigetta questa contrapposizione, che Natale definisce "falsa e strumentale, creata ad arte dal ministro che nei mesi scorsi, tagliando di colpo le tariffe postali agevolate, aveva messo nei guai tante voci dell’associazionismo e del volontariato. Il sindacato dei giornalisti è stato ed è dalla loro parte: lo stesso sindacato che da anni chiede una riforma dell’editoria per rendere più rigoroso l’accesso ai fondi pubblici". "Se Tremonti è davvero sensibile alle istanze del terzo settore - conclude il presidente FNSI - ha molti altri interventi da compiere prima di far morire giornali: la enorme concentrazione di risorse pubblicitarie in tv, ad esempio, potrebbe dargli qualche spunto di azione. Chissà perché non ci pensa".

"Una cosa e' chiara: il governo intende tagliare i diritti" commenta il presidente dell?osservatorio sulla legalita' e sui diritti Onlus Rita Guma, spiegando "Prima tagli al diritto allo studio dei piu' deboli e alle pensioni di invalidita' (per i disonesti, ma penalizzando gli onesti), ora il taglio al 5 per mille".

Il presidente dell'Osservatorio rileva che l'editoria periodica, specialmente quella piccola, e' stata gia' penalizzata con la modifica alle tariffe postali agevolate: "Ora il ministro Tremonti ci dice di scegliere: o la liberta' di stampa o quella di aiutare chi aiuta i piu' deboli. A nostro giudizio, invece, ci sarebbero ben altri sprechi da tagliare, come i privilegi di politici e altri funzionari che non trovano alcuna giustificazione, soprattutto in momenti di crisi economica".

per approfondire...

Dossier informazione

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale