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18 novembre 2010
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Caso Feltri : Ghirra , Ordine sanziona false notizie
riceviamo e pubblichiamo

Ancora chiarmenti, nei giorni scorsi, sulla sanzione (tre mesi di sospensione) applicata al direttore de Il Giornale Vittorio Feltri dopo le polemiche che hanno visto dochiarazioni di politici contro l'Ordine dei giornalisti per il quale il capogruppo del Pdl alla Camera dei Deputati, Fabrizio Cicchitto, parla adirittura di abolizione.

Giancarlo Ghirra, segretario del Cnog, parla di "inesattezze e vere e proprie falsificazioni" e spiega: "Il Consiglio nazionale non agisce in base a capricci, passioni politiche o simpatie personali. Ha l'obbligo di far rispettare la legge istitutiva dell'Ordine, approvata dal Parlamento su proposta del ministro della Giustizia Guido Gonella nel 1963, in era repubblicana. Non si tratta insomma, dal punto di vista della correttezza storica, di una legge fascista. Fra i tanti interventi anche di parlamentari c'è chi sostiene che sarebbe stato meglio sanzionare Feltri con una multa, ma non sa - e i giornalisti devono invece documentarsi prima di scrivere - che i Consigli, regionali o nazionale, non possono inventare sanzioni. La legge prevede soltanto avvertimento, censura, sospensione, radiazione. Non c’è alcuna possibilità di infliggere una sanzione pecuniaria e tanto meno di commutare una qualsiasi di quelle previste in una multa. Né è possibile deliberare amnistie, indulti, pene alternative".

Nella sua nota Ghirra aggiunge che "Le decisioni riguardano singoli specifici casi, fatti, non opinioni. L'Ordine è stato impegnato duramente, e continuerà a esserlo, nelle battaglie contro qualsiasi tentativo di imporre bavagli o limitazioni alla libertà dell'informazione. Non ha alcuna intenzione di impedire a nessun cittadino italiano la possibilità di manifestare il suo pensiero con parole e scritti. E per fortuna nessuno può riuscirci in un'Italia nella quale la Costituzione ha resistito e resiste ai tentativi di forzare le sue norme fondamentali. L'Ordine si limita a sanzionare, arrivando purtroppo anche alla sospensione dall'esercizio della professione quanti violano le norme etiche e deontologiche alla base dell'attività dei giornalisti. Chi pubblica una notizia falsa, chi fabbrica falsi, chi non rettifica le inesattezze ingannando così i suoi lettori, viene sanzionato".

Il segretario del Consiglio nazionale dell'Ordine ricorda che "Sono stati avvertiti, censurati o sospesi colleghi di giornali delle più diverse tendenze politiche" e per verifica rinvia al massimario delle sentenze in materia, aggiungendo che "I giornalisti hanno un solo dovere: il rispetto della verità, e chi viola questa norma (si legga l'esemplare articolo 2 della legge del 1963) deve essere sanzionato. Lo sanno i praticanti che in queste settimane stanno studiando per gli esami del 6 dicembre nella sede dell'Ordine. Dispiace che tanti direttori responsabili lo ignorino".

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