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TAV
: Tribunale Civile di Bologna punta il dito su enti locali
ed FS
di
Mauro W. Giannini
Il Tribunale Civile di Bologna ha dato ragione ai cittadini
riguardo al danno ambientale e per la salute prodotto dai
cantieri per la TAV, ipotizzando anche possibili ricadute
di tipo penale per gli enti locali coinvolti, a causa di eventuali
omisioni del controllo dovuto sulla salute pubblica.
L’ordinanza
della terza sezione del Tribunale Civile di Bologna individua
infatti nei lavori per la realizzazione della stazione sotterranea
Alta Velocita' i maggiori responsabili dell’inquinamento da
polveri sottili nella zona centrale del capoluogo emiliano,
la Bolognina, dando ragione alle centinaia di cittadini raccoltisi
attorno al Comitato di via Carracci e difesi dall’avv. Nicola
Giudice.
Il
Tribunale ha anche trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica
di Bologna, con queste ragioni: "emergono le omissioni
della Pubblica Amministrazione nell’attività di controllo
indubitabilmente a suo carico, come dimostra la circostanza
che veniva addirittura creato un organismo ad hoc, e cioè
l’Osservatorio Ambientale, da tempo scaduto senza che si sia
provveduto alla nomina dei suoi nuovi membri (...); ne consegue
che appare opportuna la trasmissione di copia del presente
provvedimento (...) alla Procura della Repubblica in sede,
competente al vaglio di eventuali responsabilità della Pubblica
Amministrazione anche di rilievo penale per la sua omessa
attività in materia di salute pubblica)".
"FS
(cioè le tasche di tutti noi) deve mettere in conto un’altra
voce pesante nella lista dei costi: quella di risarcimenti
assai più cospicui di quelli ottimisticamente preventivati
e riduttivamente ipotizzati nel 'protocollo nodi' allegato
agli atti della conferenza di sevizi" commenta l'associazione
di volontariato Idra, che a Firenze si batte contro la TAV,
che rileva anche le conseguenze "sul piano della salute
di una mega-cantierizzazione svolta senza controlli adeguati
e misure di mitigazione efficaci vengono indicate come fatti
di possibile rilievo penale: anche gli enti pubblici finiscono
sul banco degli imputati: ciascuno con il proprio ruolo, Governo,
Regione, Provincia e Comune sono chiamati a rispondere delle
circostanze denunciate dai cittadini e accertate dalla magistratura".
"Bologna
insegna Firenze apprenda!" commenta Idra, che, con un
riferimento alle recenti prese di posizione di alcuni politici
toscani nei confronti dei leader nazionali del PD, conclude:
"Da rottamare non sono solo i simboli, ma anche e soprattutto
le scelte. E gli sprechi!".
 
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