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Dardur
: Tribunale internazionale , arrestate presidente del Sudan
di
Carla Amato
La Corte penale internazionale ha informato il Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite che il presidente del Sudan
Omar al-Bashir, ricercato dal tribunale con l'accusa di genocidio,
crimini di guerra e crimini contro l'umanita', ha viaggiato
in Kenya, che, come gli altri Stati, e' obbligato a far rispettare
i mandati di arresto del tribunale.
Il mese scorso, la Corte penale internazionale ha emesso un
secondo mandato d'arresto per Bashir, aggiungendo genocidio
alla lista delle accuse per i crimini di cui sarebbe responsabile
nel Darfur, la nella regione del Sudan occidentale devastata
dalla guerra. Nel marzo del 2009, il leader sudanese e' divenuto
il primo capo di stato in carica ad essere incriminato dalla
Corte, che gli ammosso due accuse per crimini di guerra e
cinque per crimini contro l'umanita'.
Bashir
si e' recato in questi giorni a Nairobi, su invito del governo
del Kenya, per partecipare alla manifestazione per la promulgazione
della nuova costituzione del paese. Alla cerimonia hanno partecipato
numerosi capi di Stato africani e altri dignitari.
Il Tribunale ha quindi chiesto al Consiglio di Sicurezza di
"adottare i provvedimenti che ritenga opportuni" per quanto
riguarda la presenza di Bashir in Kenya. La Corte penale internazionale
e' un Tribunale indipendente istituito con lo Statuto di Roma
fa oltre 200 fra organizzazioni non governative per i diritti
umani e nazioni e non fa capo all'ONU, anche se il suo procuratore
generale rapporta all'ONU sulle attivita' svolte e l'ONU si
preoccupa di sostenerne l'azione.
A
differenza dei Tribunali ONU (come quello speciale per l'ex
Jugoslavia) ha la possibilita' di perseguire singoli individui
responsabili di crimini di guerra, contro l'umanita' o genocidio,
senza che questi risultino necessariamente capi di Stato o
di governo o ufficiali delle forze armate di uno Stato.
 
Dossier
mafia e antimafia
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