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04 luglio 2010
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Amianto : Finanziere si rivolge alla Corte dei Conti
di Tamara Gallera*

"La Guardia di Finanza si militarizza ancora di più ma dimentica le vittime dell'esposizione alla terribile fibra di amianto". Lo afferma Lorenzo Lorusso, presidente dei Finanzieri Democratici.

Una Guardia di Finanza a difesa del proprio personale? A questa domanda Lorusso risponde "Diremmo proprio di no se consideriamo che a fronte di maggiori privilegi di casta concessi ai vertici del Corpo (sono riusciti ad ottenere un comandante generale interno), si continuano ad ignorare le numerose vittime dell'amianto e si persevera nel rifiutare un atto dovuto: il rilascio del curriculum lavorativo, indispensabile per istruire l'iter di risarcimento".

Dopo la sciorinatura dei successi conseguiti nella lotta all'evasione fiscale, continua infatti ad alimentarsi tra le Fiamme Gialle d'Italia la spiacevole vertenza dell'Amianto. Il personale G. di F. (in servizio e in congedo) che ha prestato servizio nei luoghi dove l'amianto era di casa (aree portuali e doganali, scali, valichi stradali e ferroviari, caserme...) continua a reclamare, inascoltato, il riconoscimento del beneficio previdenziale quale minimo indennizzo per aver respirato ed ingerito amianto. Nonostante, infatti, le iscrizioni di molti finanzieri al registro regionale ASL degli esposti, la morte di alcuni di loro (messa in relazione con l'amianto da specialisti medici), i costosi ricorsi avviati a Tar, Corte dei Conti e Presidente della Repubblica (che gravano sulle tasche di tutti i cittadini), i Comandi del Corpo negano la concessione del Currriculum lavorativo (necessario per l'istruzione della pratica previdenziale) e nei casi più incredibili, addirittura, l'esposizione all'amianto nei luoghi di servizio.

A Trieste, ad esempio, mense, infermerie, caserme, magazzini vari, archivi e alloggi, in certi casi (Molo F.lli Bandiera), erano situati affianco ai cantieri navali che usavano e aerodisperdevano giornalmente (e per molti anni) l'amianto, oppure erano attivi in luoghi inquinati (Passeggio S. Andrea), bonificati in seguito ad alcuni anni. Ora, per la prima volta in Italia, un finanziere ha impugnato, tramite l'Avvocato Ezio Bonanni di Roma, i dinieghi ricevuti dai Comandi di Corpo innanzi alla Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, affinché possa ottenere giustizia per se' stesso e indirettamente anche per quei colleghi che sono morti o stanno morendo per mesotelioma pleurico, una forma gravissima di tumore che non dà scampo.

"Siamo fiduciosi nella Magistratura contabile e in particolare nella Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, che, quotidianamente, sta dimostrando di essere impegnata nella lotta agli sprechi a tutela dei diritti dei cittadini onesti. - commenta Lorusso - Il nostro è un caso diverso ma sicuramente di importanza vitale per la salute e per la tutela di tutto il personale della Guardia di Finanza. Solo un forte interesse della stampa e dell'opinione pubblica può evitare il calo di una pietra tombale su un problema che a nostro avviso non dovrebbe essere ignorato da nessuno giacché coinvolge molte altre categorie di lavoratori pubblici e privati. Ed è per questo che abbiamo indetto la conferenza stampa del 6 luglio prossimo, affinché si continui a discutere su questo tema per trovare le giuste soluzioni ed aperture da parte di chi, fino ad ora, non ha voluto prendere sul serio la drammatica situazione".

* si ringrazia Fedele Boffoli


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Dossier amianto

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